Intervista a Nicola Avanzi: DEC Rainbow 100 e DEC Professional 380

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Buongiorno e benvenuti sul canale ValorosoIT! Noi ci occupiamo di computer ed elettronica vintage. Abbiamo qui con noi Nicola Avanzi! Già all'interno del canale @ValorosoIT l'avete conosciuto… però non di faccia. Mi aveva aiutato con il Commodore PC10, a espandere la memoria RAM. Mi aveva fornito le informazioni necessarie, poi avevo realizzato un video. Ve lo metto in descrizione.

Bene, ci troviamo al Varese Retrocomputing 2024 e Nicola ha portato delle macchine molto, molto interessanti. Di cosa ci parli?

Sì, ho portato una linea di computer della Digital Equipment Corporation, la DEC, di personal computer che non tutti conoscono. Perché, in effetti, la DEC è famosa per i suoi minicomputer, per esempio il PDP, che ha fatto storia negli anni ‘60 e ‘70. Al MIT, lo stesso Bill Gates ha costruito e sviluppato il BASIC per l'Altair 8800 sul PDP-11. Lo UNIX è nato lì, il C è nato sul PDP.

Bene, dovete sapere che, negli anni ‘80, dopo l'uscita dell'IBM XT PC, la DEC ha deciso di entrare nel mercato dei personal computer e l'ha fatto con un paio di prodotti. A dire la verità, tre prodotti: il DEC Rainbow 100 e il DEC Professional 320, 350 e 380. La DEC introdusse questa linea di personal computer nel 1982 ed erano innovativi per l'epoca.

Possiamo vedere, sulla sinistra, il DEC Rainbow 100, che è un personal computer compatibile con MS-DOS, ma non compatibile con IBM PC. Infatti, girano parte dei programmi, ma non tutti, anche se il parco software previsto era notevole. La particolarità di questo computer è che possiede due processori: uno Z80 e un Intel 8088, che convivono sulla stessa scheda madre con due BUS separati a 8 bit e comunicano tra di loro tramite una memoria condivisa di 64KB. Questo permette di far girare il CP/M della Digital, chiamato CP/M-86/80, che può eseguire in autonomia sia programmi per CP/M-80, quindi a 8 bit utilizzando lo Z80, sia programmi a 16 bit per CP/M-86. Permette di eseguire programmi sia a 8 bit che a 16 bit per l'Intel 8088.

È un'architettura particolare, perché se vedete, la scheda madre non ha i classici slot ISA, come sull'IBM XT. Sono tutte schede montate direttamente sulla scheda madre, fino a ricoprirla, tecnicamente a sandwich.

Sì, esatto, fino a ricoprire completamente la scheda madre.

Ma volevo chiederti, il processore 8088 ha la possibilità di installare anche il processore matematico?

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Successivamente uscì una scheda di espansione che prevedeva l'installazione, però di base no.

Di base no, eh? Lo chiedo perché ultimamente, nei miei video, mi diverto sempre a installare coprocessori matematici sulle schede madri dove non c'erano, perché ai tempi costavano un sacco di soldi. Adesso su AliExpress magari te lo compri con 10-20 euro e allora puoi mettere tutte le cose che un tempo non ti saresti potuto permettere.

Infatti, come architettura è molto particolare, perché non è come l'IBM PC. Non ha il limite dei 640KB, riesce a sfruttare fino a 896KB di memoria, proprio by design, e quindi può essere utile per applicazioni un po' più robuste, tipo disegno CAD, ma anche lo sviluppo software con il compilatore che riesce a macinare molto di più, perché riesce a utilizzare tutta questa memoria.

Un altro gioiello di questa linea di computer è il suo drive. Il drive è un DEC RX50, se vuoi lo possiamo prendere. Questo drive è migliore rispetto all'IBM (più o meno delle stesse dimensioni), che era un singolo drive a 360KB. L'RX50 è un doppio drive da 400KB. È un prodotto molto elegante perché ti dà la possibilità, nello stesso spazio, di avere due floppy drive inseriti: uno nella parte superiore e uno nella parte inferiore. Così il drive è in grado di utilizzare due floppy, non contemporaneamente, perché utilizza lo stesso albero di rotazione e le due testine sono mosse dallo stesso sistema di movimento. Quindi la traccia è unica.

Esatto, quindi possiamo leggere da A: e poi scrivere su B:, insomma.

Recentemente ho progettato una nuova scheda di memoria, che è questa. Ho preso spunto ina scheda che è stata costruita tanti anni fa.

Quindi questa è tua? Sì, questa l'ho progettata io. Ah, complimenti!

Perché la prima versione del Rainbow 100, la A, era espandibile al massimo fino a 256KB.

Ok, quindi sei proprio un esperto di espansioni di memoria, ecco perché mi hai aiutato con il Commodore PC10! Mi diverto con le espansioni di memoria!

Com’è fatta? Qui c’è su il processore Intel 8088. Esatto, proprio perché nella prima versione del Rainbow, il connettore di espansione della memoria non aveva tutte le linee di indirizzo, quindi non poteva raggiungere gli indirizzamenti fino agli 896KB. In questa scheda di memoria, il processore è stato spostato sulla scheda di memoria e poi ricollegato tramite questo socket alla scheda madre.

Ah, interessante! In questo modo abbiamo l'accesso a tutte le linee di indirizzo.

Ho capito! Quindi ho dovuto ricostruire la scheda in questo modo.

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Tu, in pratica, hai spostato il processore, dalla scheda madre, su questa scheda. Questo connettore qui va a finire sul socket del processore e qui abbiamo 1 MB di memoria RAM, anche se ne utilizza 896KB. Sì, perché l’indirizzamento massimo è quello lì, esatto. Quindi in parte la RAM non viene utilizzata.

Bella, complimenti, mi piace!

Qui vedo che abbiamo AutoCAD. Sì, AutoCAD nella versione 2 e qualcosa, però ci gira anche Windows: Windows 1.0.

Ok, avevo fatto un video, installando Windows 1.04, però. Invece AutoCAD, io da piccolino avevo la 2.6, però per MS-DOS su un IBM PS/2. Questo viene un po' prima, diciamo che il concorrente dell'IBM XT. Prova a pensare su un IBM 5150, con massimo 512KB di RAM, cosa potevi fare andare? Questo è veramente una workstation per l'epoca. Infatti, aveva anche un costo molto diverso. È uscita con un prezzo di listino base, senza l'hard disk, di 3000 dollari, che era... cioè, poco abbordabile, anzi, per niente! Però nelle aziende qualcosa...

No, infatti, nelle aziende si spendeva, credo, anche di più. Sì. E solo verso la fine degli anni ‘80, quando è stato dismesso dalle aziende, ha cominciato ad arrivare anche nelle case, come computer usato.

Infatti, l'MS-DOS 3.0 è stato portato successivamente dalla Suitable Solutions. Schede di espansione, di memoria e altre cose, furono poi adattate successivamente. Abbiamo visto il DEC Rainbow 100, che era diciamo l'entry level della serie dei personal computer della DEC. Adesso vediamo il prodotto professionale, dove DEC puntava un po' di più: è la linea DEC Professional. La linea Professional è interessante perché monta lo stesso chipset e microprocessore della serie dei minicomputer DEC PDP. Quindi, diciamo che è l'unico desktop computer PDP che possiamo metterci sulla scrivania, perché anche il micro PDP è comunque 30, 40, 50 KG e, degli altri, il PDP-11/73 era comunque una macchina corposa. Questo computer, quindi, ha lo stesso processore della famiglia DEC PDP: è un processore a 16 bit, con 22 bit di indirizzo, può indirizzare fino a 4 MB di memoria, che per gli anni ‘80 era veramente tanto e permetteva applicazioni professionali di un certo livello.

Qui, invece, il sistema operativo che cos'è?

Il sistema operativo è a finestre, completamente sconosciuto ai più - tra cui anche a me - e si chiama Synergy 2.0. Prevede un multitasking, infatti in questa schermata vediamo che c'è un foglio di calcolo con un grafico, sotto la calcolatrice e sotto ancora abbiamo un programma di scacchi che gira.

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Ah, quindi adesso diremmo... quello lì è un Excel!

Esatto, però non è un Excel, si chiamerà in un altro modo.

Sì, esatto, la calcolatrice è rimasta tale. Questo qua cos'è? Lo chiamiamo PowerPoint?

No, è il grafico generato dal foglio Excel.

Ah, quindi sempre Excel. E il gioco di scacchi, vabbè, c'è sotto. Quindi si possono poi giocare con le finestre come si fa con Windows oggi?

Esatto, però non era previsto il supporto del mouse.

Ah, quindi come fai?

C'è un tasto apposta di interruzione, nel menù, che dice sposta finestra, ridimensiona finestra, facendo il break. Andando qua, in Windows hai Move Windows, Change Size, oppure lo puoi portare davanti. Non era comodissimo, diciamo, no?

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Infatti, però l'idea c'era. L'idea c'era già, insomma.

Ma qua stiamo parlando di che anno?

Beh, questo già a metà degli anni '80. E quindi volendo, il mouse esisteva. Eh sì, è solo che non l'hanno implementato.

Esatto, perché lui era nato con il sistema operativo senza le finestre, quel Professional OS, che in sostanza è una versione limitata di RSX-11M Plus, che girava sul PDP-11, che vediamo qua a sinistra, la riproduzione.

Questa è una riproduzione?

È una riproduzione in scala del pannello di controllo, però diciamo che funziona esattamente più o meno, con una limitata compatibilità, come il PDP. Non c'è il pannello, però dietro, nella porta parallela, si può arrivare ad avere una console dove puoi azionare i comandi come se fossi sopra l'ODT, l'Online Debug Tool, del pannello.

Quindi alla fine è più o meno la stessa macchina, però insomma, un po' ottimizzata. Io questo qua, quello originale me lo ricordo molto più lungo, posteriormente, giusto? Il pannello era molto più grande come dimensioni.

Sì, sia più largo, ma poi dopo c'è il computer dietro. Invece, in questo caso qua dentro ci sarà.. un Raspberry e SIMH, che è un simulatore di PDP.

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Volendo c'è anche la possibilità di montare un FPGA, se uno lo vuole più fedele all'originale.

Se lo vuoi veramente realistico, la cosa migliore è il Professional 380, che monta un PDP a tutti gli effetti.

O sennò uno lo cerca e se lo compra, spendendo quello che deve spendere.

Sì, però almeno non ha il problema dei due armadi che si deve mettere in casa! Oltretutto.

Grazie mille allora per tutte le informazioni, Nicola. Grazie a te, è stato un piacere! Mi piace collaborare.

Eh sì, tra i vari appassionati di retrocomputer.

Chi è interessato ad argomenti di computer vintage, si iscriva al canale e attivi la campanella delle notifiche. Al prossimo video!

A presto, ciao!

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