Questa è la trascrizione del video. Leggi l'articolo originale con tutti i dettagli →
Bentornati sul canale ValorosoIT, il canale dedicato ai retrocomputer e all'elettronica vintage. Mi trovo al Varese Retrocomputing 2023 insieme ad Andrea Contato, che ha portato qui una serie di oggetti di cui parlerà. Sono qui anche a rappresentare RetroEdicola Videoludica, un'associazione culturale di Bergamo. Visto che siamo di Bergamo, abbiamo portato con noi del materiale prodotto a Bergamo tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '80, perché non tutti sanno che a Bergamo c'era un'industria che produceva videogiochi. Produceva console, esattamente.
Anche l’Italia, a suo tempo, aveva le sue produzioni. Purtroppo adesso fanno tutto altrove… però, una volta, avevamo anche la produzione in Italia.
Le producevamo: c'era questa Cabel, che aveva sede a Curno, provincia di Bergamo, che produceva diverse console tra il 1977 e l'1983, circa. Poi, a partire dal '83, si è disimpegnata, ma ha prodotto ben sette diverse console, tra modelli e revisioni. 7 console diverse! Qui ne hai un po’, vedo!
Ne ho portate solo alcune: abbiamo il Lem 2000, abbiamo l'Universal Game Computer…
Il LEM 2000 è del 1979, l'Universal Game Computer è dell'1982.
Abbiamo il Telegioca, che è del 1977. E abbiamo il Sirius, che è un prototipo del 1983 che non è mai entrato in produzione.
Poi abbiamo l'intruso! Abbiamo il Mesaton, prodotto a Milano dalla Mesa2.
E’ sempre italiano? Sì, è sempre italiano. Tra l’altro, una cosa molto carina è che il Mesaton e l'Universal Game Computer, nonostante l'apparenza molto diversa, sono uguali all'interno. Hanno la stessa tecnologia Philips. Ad esempio, questo qui è un videogioco, giusto?
Certo, è una console per videogiochi. E qui si collegano sopra le varie ROM dei giochi. È un modo economico per fare le cartucce. E’ una produzione molto artigianale. Il fondatore di quella che poi diventerà Mesa2 ha realizzato questa operazione clandestina all'insaputa del suo finanziatore principale: nel retrobottega costruiva anche le console, con i mezzi a sua disposizione. Comunque, ne ha venduti 1400 pezzi. Non pochi.
E quindi in questo zoccolo Textool si inserivano le varie ROM, per i vari giochi e si potevano avviare.
Esatto. Poi, invece, due anni più tardi, con ben altri mezzi, la Cabel Electronic di Curno ha realizzato delle cartucce più eleganti, ma all'interno il software è il medesimo. Ma su quali console si collegano quelle cartucce?
Su questa. Hanno un vano centrale che è identico a questo.
Vedo che hai dei libri, qui. Vuoi parlarci un po' di cosa fai oltre a collezionare?
Oltre a collezionare, assieme ai miei amici di RetroEdicola Videoludica, scrivo.
Questi libri sono scritti da te? Questo libro che è uscito da poco. Visto che stavamo parlando della Cabel, che è un'azienda bergamasca, era importante per me scrivere la storia di questa azienda. Abbiamo realizzato questo libro che tratta di tutta l'epopea. In sostanza, sei anni nell'industria dei videogiochi per un'azienda italiana non sono pochi. Si tratta dell'epopea della Cabel, che va dal 1977 all'1982. Si racconta degli esordi e poi del declino. La Cabel ha chiuso nel 2001.
Ah, è durata parecchio!
Sì, il fondatore è diventato anziano e si è ritirato dal lavoro, quindi l'azienda ha chiuso. Finita l’avventura dei videogiochi, hanno continuato a fare televisori e monitor al tubo catodico, ma i display LCD li hanno spodestati dal mercato.
E’ successo anche alla Mivar una cosa del genere. Sì, l’epilogo è lo stesso e gli anni sono più o meno quelli.
Abbiamo anche realizzato la ristampa del catalogo di Natale dell'1982 della Cabel. Fa molto anni 80, come grafica, è bellissimo! Poi ho portato i primi due volumi della serie videogiochi, dedicata alla storia generale dei videogiochi. Il primo volume tratta delle origini fino al 1979, mentre il secondo copre il periodo dal 1980 all'1984. Seguiranno altri tre volumi, uno all'anno. Il primo sarà pubblicato quest'anno, e nei due anni successivi verranno pubblicati gli altri due. Infine, il mio cavallo di battaglia è la biografia di Richard Garriott, l'ideatore della serie di Ultima.
Questo? Sì, esatto, quello.
L'edizione è in inglese e italiano. Comunque, tutti i miei libri sono disponibili sul mio sito ufficiale: www.andreacontato.com.
Ok. Posso fare la pubblicità progresso? Fatta! Va bene, puoi!
Grazie per tutto. Seguitemi (@ValorosoIT) per altri video relativi al Varese Retrocomputing 2023. Ciao!