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Bentornati sul canale ValorosoIT, il canale dedicato ai computer e all'elettronica vintage. Mi trovo al Varese RetroComputing 2024 con Simone Nasa e William.
Grazie Amedeo! Di che cosa ci volete parlare?
Parliamo di qualcosa che oramai è ai più conosciutissimo, che è il mondo Commodore. Abbiamo delle macchine a dir poco classiche, direi: un’Amiga 500, ormai notissimo al pubblico, con una variazione sul tema, un Gotek che sostituisce in gran parte il lettore floppy tradizionale. Abbiamo un’espansione di memoria...
Allora, il Gotek, giustamente, al posto del lettore floppy, consente di caricare i giochi tramite la pen drive USB. Quindi, tu puoi scaricare i giochi da internet e caricarli sul tuo Amiga, giusto? Esattamente!
Abbiamo un 1084S, che direi è un monitor famoso anche nell'ambito non solo Amiga, ma anche Commodore 64, in quanto moltissime persone se lo portavano dietro dal precedente Commodore 64, 64C. È un monitor molto apprezzato.
È bello, bello. Io purtroppo non ce l'ho ancora in collezione.
Questo è un esemplare particolarmente in forma, perché è stato, diciamo, messo a posto. Ha tutta la parte di condensatori sostituita e si può vedere: è stato fatto un recap ed è in buonissime condizioni.
È poi molto stabile anche l'immagine.
Sì, se la vedete sfarfallare è colpa della mia telecamera, ma il monitor è molto stabile. E’ assolutamente bellissimo.
Poi abbiamo uno storico Commodore Vic-20 nella versione più comune in Italia, che è la seconda serie, quindi con l'etichetta classica in alluminio, dotato di SD2IEC per facilitare il caricamento dei giochi.
Ok, in questo caso, anziché usare il drive Commodore 1541, usi la memoria microSD, giusto? Sì, esattamente.
Abbiamo qua un LCD normalissimo per comodità, con il Jelly Monster, il gioco Pac-Man, che era stato rinominato dalla Commodore per questioni di copyright. Molto apprezzato.
Quindi questo computer qua è parte della tua collezione?
Sì, queste… in realtà io non sono un collezionista, però mi piace avere un esemplare rappresentativo della Commodore in generale. Non ho tutto, però ho le macchine principali. Ci tengo a conservarle, le uso, le porto alle fiere e le faccio usare. Mi piace questo genere di utilizzo. Non sono un collezionista.
Cioè, non sei un collezionista che tiene le macchine spente. Anche a me piace collezionarle, ma anche tenerle accese, perché in effetti poi è nell’utilizzo che uno impara le cose, no?
Poi abbiamo un classico biscottone, il Commodore 64, ormai il più venduto in Italia. Non ha bisogno di presentazioni. Ha una modifica sul joystick per poter utilizzare i pulsanti aggiuntivi, che non sono una cosa standard ma una modifica GitHub.
Quindi, questa modifica l’hai dovuta fare dentro al Commodore?
No, questa modifica è una modifica GitHub, una modifica HomeBrew, diciamo, per poter utilizzare più di un tasto sul Commodore 64. Ci sono anche versioni modificate dei giochi per farli funzionare con questi pulsanti.
Ah, ok, quindi utilizza gli ingressi ulteriori che sono disponibili sulle control port?
Esatto, utilizza quello che non era usato all’epoca e viene sfruttato per poter giocare in maniera più comoda, senza dover usare la barra spaziatrice in molti giochi. È tutto molto più ergonomico.
Infatti mi sembra anche più divertente giocare così. Io non sono un gamer, ma forse uno dei limiti era proprio il singolo pulsante, no?
È stato un grosso limite, purtroppo, anche su Amiga. Nonostante avesse due pulsanti, molti dei giochi ne usano solo uno. Sul Commodore 64 c’era un pulsante. E io direi che si sente di più sul Commodore 64 la mancanza di più pulsanti. Da qui nasce questo progetto, che è apprezzato ed è ancora in fase di sviluppo.
Ok, e quindi mi dicevi che ci sono dei giochi specifici?
Sì, assolutamente, ci sono delle raccolte di giochi più famosi. Per citarne uno: Commando, che aveva il lancio della bomba con la barra spaziatrice, scomodissimo. Oggi è sostituito da un tasto, e risulta molto più comodo giocare in questo modo.
Questo Commodore 64 ha anche una versione di PI1541 per caricare i giochi, la possiamo vedere un po’ nascosta qui dietro.
Allora, quindi questa è la porta di collegamento, la IEC, giusto?
Sì, sempre su seriale. Seguiamo il filo, vediamo dove arriva. Ah, ecco. Questo oggetto non è altro che un emulatore di Commodore 1541. Si chiama PI1541 e sostituisce il mitico drive Commodore 1541, in sostanza. E’ cosiddetto cycle perfect, perché riproduce in maniera dettagliatissima i cicli di lettura e scrittura dell'originario drive Commodore.
Ok, io in collezione ho l’SD2IEC, però in questo caso mi dici che questo è più preciso? Sì, questa è molto più precisa nella lettura. Permette di utilizzare molti più giochi, anche multidisco, cosa non scontata. Anche perché moltissime cartucce, come la famosa Kung-Fu Flash, non permettono lo swap disco. Questa invece permette il cambio disco e direi che è una peculiarità importante.
Eh sì, direi di sì, soprattutto coi giochi che hanno più dischi. Sul Commodore 64 ce ne sono molti.
Si aggiunge un banalissimo Raspberry, perché in sostanza la scheda si compone del display e dell’elettronica. Ci aggiungiamo un Raspberry Pi 3B, una microSD con i pochi file di configurazione e gli eventuali titoli.
Quindi basta mettere tutto lì, fino a 300 milioni di titoli, esattamente!
E questa qua è la porta IEC? Sì, abbiamo anche la possibilità di avere la porta HDMI. Quindi c'è la possibilità di avere non solo sul piccolo display OLED il gioco e la traccia in lettura, ma anche su uno schermo normale per PC con porta HDMI, la visualizzazione della BAM del disco e dello stato di lettura in tempo reale.
Quindi, in pratica, tu hai un monitor secondario rispetto al Commodore 64 con cui puoi vedere i file. Si possono anche scegliere i file dall'elenco. Vengono listati e si scelgono da una piccola tastiera USB.
E poi, nel frattempo, il Commodore continua a eseguire il vecchio gioco, giusto?
Sì, perché è caricato come se fosse un 1541. Si può estrarre il disco e, se il gioco non richiede caricamenti successivi, va avanti così. L’estrazione del disco avviene sulla PI-1541 e poi, quando gli darai l’OK, a questo punto, si procede con il classico comando LOAD *, 8 (o 9) e si carica il gioco. Quindi si sceglie dalla PI1541 e si carica dal computer vintage.
Ok, Amedeo, allora parliamo degli alimentatori rifatti, perché quelli originali Commodore non sono affidabili nel tempo.
E’ altamente consigliato, quando si ha una macchina ferma da molto, non accenderla con il suo alimentatore. Io consiglio sempre di misurare le tensioni di alimentazione. Poi, nell’utilizzo che ne faccio io dei computer, non essendo un gamer e accendendoli poco, mi fido ancora degli alimentatori originali. Però, nel tuo caso, dove fai un utilizzo massivo, più prolungato, ad esempio per le fiere o per lunghi periodi di accensione, come esposizioni e non solo per giocare, è un pochino uno stress. Rifarli non è né costoso né complicato. Io, ad esempio, me li ricostruisco.
La parte dei 5V in continua la realizzo, magari fornendo un’alimentazione più generosa in ampere, arrivando anche a 2,5 A o 3 ampere contro i 2 A richiesti originariamente. Per la parte dei 9V in alternata, utilizzo un piccolo trasformatore moderno dedicato, che poi saldo semplicemente al pin di collegamento del Commodore.
Quindi, per il Commodore 64, che richiede sia la linea dei 9V in alternata (che si può replicare con un trasformatore) sia quella dei 5V in continua. Per la parte in continua uso un alimentatore switching, che è molto semplice da reperire e garantisce un buon funzionamento.
Un piccolo vezzo è aggiungere un voltmetro, che si potrebbe installare anche sulla parte alternata. Sto realizzando in questi giorni un alimentatore con la doppia funzione: questo esemplare, invece, ha soltanto la parte in continua e un tasto di accensione molto semplice.
Beh, così sei pronto per il Varese Retrocomputing, dove i computer rimangono accesi tutto il giorno per giocare o essere esposti!
Grazie mille per tutte le spiegazioni! Mi raccomando, per chi è interessato a questi argomenti di elettronica vintage e computer, iscrivetevi al canale, attivate la campanella delle notifiche, e noi ci vediamo al prossimo video.
Grazie mille! Ciao ciao!
Grazie, ciao!