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Buongiorno e bentornati sul canale ValorosoIT, il canale dedicato ai computer e all’elettronica vintage! Oggi ci occupiamo ancora del Commodore PC10… perché manca l'hard disk! È un computer che mi è stato venduto senza l'hard disk: il modello non ce l'aveva, infatti ha due floppy da 360 KB (5.25). Trovare un hard disk originale risulta abbastanza oneroso e complicato, quindi ho deciso di installare questa schedina XT-CF Lite v4.1. Sapete che a me piacciono i computer originali, quindi di base io avrei scelto un bell’hard disk originale coi suoni… quelli belli corposi, di un hard disk meccanico, che danno una bella soddisfazione! Una motivazione che mi spinge a installare questa schedina, a parte il prezzo abbastanza modesto, è il fatto che, al posto dell'hard disk, ha uno slot per CF (compact flash).
Quindi si può acquistare una compact flash, installarla sulla schedina che poi verrà montata all'interno del computer su uno slot ISA a 8 bit e questa scheda diventerà come fosse l'hard disk del computer. Per quanto riguarda la CF (compact flash), una volta che l'abbiamo inizializzata, gli abbiamo installato il sistema operativo e tutto quanto, risulterà compatibile con i computer moderni. Quindi, se voi avete a disposizione un computer moderno con lettore di compact flash, potete anche andare a prendere i file dalla scheda, mettergliene su di nuovi, eccetera… Quindi avere un passaggio di comunicazione, di dati, di software, di programmi, di giochi da un computer moderno (in cui potete scaricarli anche da Internet) verso il computer vintage.
Come vi avevo già descritto all'interno del mio blog www.valoroso.it, non è l’unico modo per trasferire i file da un computer moderno a uno vintage. Ho utilizzato, in altre occasioni, Fastlynx che consente, tramite porta seriale, di collegare un computer moderno a un computer vintage. Però occorre installare un file all’interno dell’hard disk del computer vintage. Quindi, innanzitutto deve esserci un hard disk. In secondo luogo, bisogna anche poterci tirare dentro il file per trasferire dentro i file, quindi risulta tutto un po' un cane che si morde la coda. Un altro motivo per cui optare per la XT-CF Lite come scheda al posto di un hard disk meccanico potrebbe essere che l'hard disk non sempre ha un connettore standard IDE. Ci sono, ad esempio, dei computer tra cui l'IBM PS/2 modello 30, che hanno dei connettori proprietari in cui all'interno del connettore passano sia i dati che l'alimentazione, e non è quindi come la classica interfaccia IDE che ha il connettore a 40 poli e in più l'alimentazione separata. Trovare un hard disk del genere risulta sempre più complicato, quindi una scheda del genere, se avete degli slot ISA, può fare al caso vostro. Dove trovare questa schedina XT-CF Lite? La potete trovare su eBay, ad esempio, dal venditore RetroBit 4004.
Procediamo quindi con l'installazione della XT-CF Lite all'interno del Commodore PC10. Vediamo quale compact flash scegliere, vediamo se ci saranno dei problemi - e ci saranno dei problemi - quindi come risolverli, perché l'installazione non è proprio facile facile facile. Infine, andiamo a installare l'MS-DOS versione 2.11, che era in dotazione con il computer.
Ho già aperto il case del computer e posizionato il monitor qui di fianco, così possiamo andare a installare la schedina XT-CF Lite all'interno di questo slot libero. Questo slot, una volta, ospitava una scheda video addizionale; l'ho rimossa e adesso c'è uno spazio libero. Come vedete, sono tutti connettori ISA a 8 bit e quindi compatibili con lo slot della XT-CF Lite. Insieme alla schedina, che quindi emula l’hard disk, ci sono anche due supporti. Questi supporti poi verranno avvitati sulla scheda e servono per tenerla all'interno degli appositi slot. Ce n'è uno nero e uno color, boh, marroncino… Quindi sceglierò quello marroncino perché più mi ricorda il colore del computer. Anche se è dietro, insomma, non si nota. Si potrebbe utilizzare tranquillamente quello nero. Quindi la prima cosa sarà quella di avvitare in questo modo il supporto sulla scheda, in modo che poi la compact flash si possa inserire all'interno dell’opportuno alloggiamento.
Ok, ora la schedina risulta completa. Vediamo se funziona l'inserimento della compact flash. Sì, direi che è tutto completamente a posto. Allora, prima di inserire la scheda all'interno del computer, bisogna notare che ci sono delle impostazioni da effettuare sui DIP switch. Io non le farò perché, come indicato sul manuale della scheda, questa è già configurata per avere l’indirizzo della memoria del BIOS CA00h, che non dovrebbe andare in conflitto con nessun'altra scheda all'interno del computer. Altri address potrebbero andare in conflitto con la scheda video, piuttosto che altre schede che eventualmente ci possono essere.
E inoltre un indirizzo per quanto riguarda l'input/output di 300h (in base esadecimale) ed è l'indirizzo base per l'hard disk primario. Anche in questo caso dovete stare attenti che non abbiate magari altri hard disk all'interno del computer. Io non ho niente, non ho nessun hard disk, per questo tutte le operazioni che andiamo a effettuare sono relative alla scheda con l'indirizzo base di input/output 300h esadecimale e l'indirizzo del BIOS XTIDE a CA00h. La inseriamo all'interno dello slot ISA a 8 bit libero: deve calzare perfettamente sia avanti che dietro. Prima di schiacciare bisogna verificare che siano proprio dentro completamente i vari contatti della scheda. A questo punto possiamo premere verso il basso per inserirla completamente all'interno dello slot ISA. Quindi possiamo andare ad avvitare il supporto.
Ve l'avevo già detto: ho messo anche una schedina di test all'interno del mio Commodore PC10 perché a volte si blocca l'accensione, quindi sto cercando di capire, piano piano, come risolvere questo problema. Dovesse capitare, basta spegnerlo, riaccenderlo e riparte. La scheda adesso è installata. Vi faccio vedere posteriormente come si presenta e come inserire quindi la compact flash. Ecco qua la parte posteriore del computer. Adesso si può notare la fessura, vedete? Ho scelto proprio il supportino di color beige/marroncino perché almeno si adatta un po' allo stile del computer. La compact flash non si può inserire in entrambi i versi: c'è un verso in cui inserirla, che è questo qua, e una volta infilata all'interno, tutti i contatti sono completamente infilati. Vedete? Adesso provo a sfilarla dall'esterno, internamente si rimostra i pettine del contatti. Ma adesso ci interessa lasciarla dentro perché dobbiamo fare l'installazione del sistema operativo.
La scelta della compact flash non è un'operazione casuale. Innanzitutto, bisogna sceglierne una di dimensioni compatibili con gli hard disk d'epoca. Ad esempio, su questo computer andrò a installare MS-DOS versione 2, che supporta hard disk di 32 MB. In teoria dovevano essere 16, però chissà per quale motivo questo qua della Commodore arriva anche a 32 MB. Quindi ho comprato delle schedine da 32 MB, ce ne ho anche da 64 e una da 128 per eventuali altre prove. Ne ho comprate un po' perché mi dicevano che non tutte le schedine sono compatibili, quindi potrebbe anche essere che una non funziona. Come vi anticipavo prima, non basta soltanto formattarla per poi andare a installare sopra il sistema operativo; in realtà bisognerà fare delle altre operazioni che andiamo a vedere.
XT-CF Lite versione 4 installata all'interno del computer e con la sua schedina compact flash da 32 MB già alloggiata all'interno del connettore. Inseriamo il dischetto del sistema operativo MS-DOS versione 2.11, ovviamente un dischetto da 5 pollici e 1/4, all'interno del drive A:. Poi la sequenza corretta, che ogni tanto me la ricordate perché non sempre me la ricordo, è: prima accendere il monitor, dopodiché accendere il computer. Il conteggio di RAM eccede i 256 KB perché, come avevamo mostrato nello scorso video, ho fatto l'espansione e anche lì ci sono stati un po' di momenti di tensione per riuscire a farla. Adesso questo è il BIOS XTIDE, gli ho detto di partire dal floppy A: premendo il tasto A sulla tastiera. Perché ancora non abbiamo configurato l'hard disk, l'hard disk inteso come compact flash.
Ok. Questo è un MS-DOS in inglese, quindi devo configurare la tastiera italiana con KEYBIT, così tranquillamente posso usare i due punti, il punto e virgola, tutto quello che voglio, senza stare a inventarmi dove stanno i tasti con le tastiere inglesi. Ah, un passettino indietro per i più pignoli: qua davanti c'è la spia dell'hard disk con il suo connettore. Purtroppo, è un connettore a tre poli; qua ce ne sono soltanto due, quindi si infila un pochino male per vedere la spia lampeggiare. Ecco lo so, voi adesso mi direte: Eh, ma tu attacchi i connettori col computer acceso, e avete anche ragione, non si fa. Questa cosa che ho appena fatto, voi non la dovete fare. Voi spegnete bene il computer e poi attaccate tutti i connettori. Ok. Ovviamente, il LED è spento, sia quello interno che questo qui esterno, che poi rappresentano l'attività dell'hard disk quando ci sarà un'operazione di lettura e di scrittura.
Prima di andare a configurare la compact flash, quindi utilizzando l’utility FDISK, utilizzando il comando FORMAT e trasferire il sistema operativo, la prima cosa che bisogna fare in assoluto è andare a cancellare il master boot record (MBR) della compact flash, perché sono schede usate, possono essere state formattate da altri sistemi operativi, oppure magari contengono dei dati che non sono, diciamo, interpretabili da questo computer.
La prima cosa che fa il computer quando si accende è andare proprio a leggere il contenuto del master boot record (MBR) ed eseguirlo, perché è proprio un codice. Ogni tanto si possono anche annidare dei virus all'interno del master boot record, quindi lo andiamo a cancellare. Ci sono diverse opzioni per cancellarlo: inserire la compact flash all'interno di un computer moderno e utilizzare delle apposite utility, però potreste non avere un computer moderno con la porta per le compact flash. Oppure, si può utilizzare il comando FDISK /MBR, ma nel mio caso non lo posso utilizzare perché la versione di MS-DOS è la 2.11, mentre FDISK /MBR è un'opzione che c'è dal MS-DOS 5 in avanti. Quindi, ho trovato per fortuna un'operazione che si può fare direttamente in assembler, e sul mio sito www.valoroso.it, nell'articolo a corredo di questo video, vi scriverò esattamente quali sono i comandi. Adesso comunque li vedete sul monitor.
Attenzione: io sto eseguendo questa operazione senza avere all'interno del computer nessun altro hard disk, niente di niente. Se voi andate a eseguire questa operazione con un computer in cui c'è dentro l'hard disk, attenzione perché magari poi andate a inizializzare quello dell'hard disk e non questo qua, che dobbiamo fare. Una volta che avete cancellato l'MBR, il master boot record del vostro hard disk, potete scordarvi di recuperare i dati che avete all'interno; dovete per forza rifare tutta la formattazione, eccetera, perché perde anche la tabella delle partizioni, quindi non si ricorda più cosa c'è dentro. Mi raccomando: solo schedina con la compact flash, nessun'altra memoria di archiviazione di massa.
Andiamo a eseguire questo codice. Quindi, in primo luogo, DEBUG, che è un comando DOS, c'è in tutti i DOS, e abilita la possibilità di scrivere in assembler. Ecco qua, c'è la riga qua in basso che indica che siamo all'interno del comando DEBUG. Andiamo ora a digitare il programmino che serve per impostare a zero tutti i 512 byte che compongono il master boot record. Quindi F CS:1000 1200 00.
Occhio a non confondere le L con gli 1, perché possono sembrare simili. Comunque, all'interno del mio sito www.valoroso.it vi indicherò esattamente cosa scrivere. La parte iniziale dell’address può cambiare però quella dopo i due punti (che è 0100, 0102, 0104, eccetera) quella rimane uguale a quello che vedete al monitor, dove ho digitato io i comandi. Ora scrivo G=100 per eseguirlo. Invio. Vediamo un po' se la lucina che si trova qua lampeggia… Sì! Qualcosa ha fatto, quindi ha avuto accesso alla compact flash, il LED attività ha lampeggiato un secondino. Quindi, io mi aspetto che adesso la compact flash dovrebbe avere il master boot record, cioè la parte iniziale, il record iniziale, i primi byte della compact flash, tutti a zero. Andiamo a verificarlo: c'è un altro programmino da digitare per verificarlo.
Ecco, una volta che avete creato una compact flash fatta bene, a quel punto sì che potete cercare su Internet se esistono dei programmi già compilati che vi fanno questo lavoro. Li mettete sulla compact flash tramite un computer moderno e, a quel punto, se volete copiarli su dischetti, eccetera, per creare altre compact flash, non dovete stare tutte le volte a digitare questa cosa qui. Ora ci troviamo sempre all'interno del DEBUG di MS-DOS, quindi digitiamo A 80. Ok, programmino a posto. G=80 per andare a questa parte di codice. Ok, qualcosa ha fatto. Allora, lui cosa dovrebbe aver fatto? Dovrebbe aver preso il master boot record della compact flash e lo deve aver copiato in RAM. Ora andiamo a vedere il contenuto della RAM. D 0100 01FF. Sì, sono tutti a zero. D 0200 02FF, per andare a vedere anche gli altri byte. Perfetto, ora il contenuto del master boot record della compact flash è completamente azzerato. Possiamo procedere con il resto dei comandi.
Allora, per uscire dal DEBUG, premo Q.
Andiamo a impostare la partizione, quindi utilizziamo il comando FDISK. Ovviamente mi comincia a dire che il master boot record, che qua lui chiama boot sector dell'hard disk, non è ancora stato definito e quindi, per prima cosa, lo andrà a creare. Ed è una cosa positiva, perché noi abbiamo impostato tutto a zero, lui invece va a scrivergli sopra il software corretto che il computer deve eseguire appena acceso. Perfetto, ora andiamo a creare una partizione MS-DOS. Comando 3: vuoi utilizzare tutto lo spazio disponibile? Sì, perché ci sono 496 cilindri, quindi premo Yes.
Quindi abbiamo creato la partizione numero 1, tipo DOS, parte dal cilindro 0 e finisce al cilindro 495, per un totale di 496 cilindri. La scheda di memoria è da 32 MB, quindi mi aspetto di avere intorno ai 30-32 MB di hard disk. Ora dobbiamo metterla attiva, perché una partizione attiva, con stato A = attivo, è quella che poi si può avviare; altrimenti, il computer non si avvia da quella partizione. Quindi, selezioniamo il comando per cambiare lo stato della partizione, indichiamo il numero della partizione da settare come attiva: 1. Ok, quindi la partizione uno adesso è in stato attivo. Ritorniamo al DOS e lui vorrà riavviare il computer, quindi mi dice di inserire il dischetto e premere un tasto. Ora, dopo il reset, in realtà, quando viene fuori il BIOS XTIDE, dovremmo dirgli di andare ad avviare da dischetto, perché altrimenti tenta di avviare da hard disk e nell'hard disk non c'è niente. Ok. Tasto A.
Infatti, adesso sta partendo ancora dal dischetto… tastiera italiana… perfetto.
FDISK fatto, quindi la partizione C: in teoria dovrebbe già esistere. Eh sì, esiste infatti. Torniamo sul disco A: e formattiamo la C: trasferendo il sistema operativo. Io la formatto perché così almeno imposta bene tutti i settori e trova quelli difettosi, nel caso ci siano. In teoria, potreste fare anche soltanto SYS C:, ma io faccio invece FORMAT C: /S, che serve appunto per formattare l'hard disk e trasferire il sistema operativo. Non trasferisce tutto il sistema operativo, eh, trasferisce soltanto i file di sistema; poi gli altri li andiamo a copiare noi a mano. Vuoi veramente formattare l'hard disk? Attenzione, eh, erano cose che una volta ti facevano rabbrividire quando sentivi queste domande. Sì, comunque, Yes, e premi qualsiasi tasto. Ora, la formattazione può richiedere un bel po' di tempo. Non si vede, ma il LED sta un attimino lampeggiando, sta lampeggiando in maniera molto, molto delicata; si vede poco, però lampeggia. Vi ho tagliato un po' della lunghezza di questa formattazione, ma sta veramente portando via un sacco di tempo. Cioè, 32 MB… non stiamo parlando di 76 TERA di roba da formattare. 30 MB… te li formato io a mano, se vuoi. Ah, faccio prima a dormire… mi svegliate voi quando finisce.
Ecco, un peccato è che non si sente il rumore dell'hard disk, quello mentre formatta sarebbe stato più carino. Avevo fatto un ASMR; se andate a cercarlo nel canale @ValorosoIT lo trovate, sull'IBM PS/2 modello 30, era veramente un bel suono la formattazione dell'hard disk.
Oh, formattazione completata. Era anche ora. E ha anche trasferito il sistema operativo. Quindi noi andiamo in C:, sicuramente non troviamo file, eh… Ah, ha messo pure il COMMAND.COM, quindi qualcosina c'è. Andiamo a copiare sia l'AUTOEXEC.BAT che il CONFIG.SYS, poi creiamo la cartella DOS nella C:. Vediamo le cartelle… Ve lo ricordate il comando PROMPT $P$G, così vediamo il percorso completo. Quindi CD DOS e andiamo a copiarci tutti gli altri file. Eh beh, ci copierà ancora il COMMAND.COM, l'AUTOEXEC.BAT, il CONFIG.SYS, ma chi se ne frega. Infatti, se proprio vogliamo essere precisi, poi ce li cancelliamo a mano questi tre file che stanno già nella C: e non in C:\DOS.
Ecco, a me piace mettere i file del sistema operativo all'interno di una cartella specifica, non tutto così a caso nella C:. Poi, era il DOS 2.11, quanti file avete? 300? Allora DEL COMMAND.COM, DEL CONFIG.SYS, DEL AUTOEXEC.BAT. Li sto cancellando dalla cartella C:\DOS, ma perché ce li abbiamo nella C:.
Secondo me, possiamo fare la prova, cioè leviamo via il dischetto. Il sistema operativo è stato trasferito; ci saranno sicuramente degli errori nell'AUTOEXEC.BAT, perché gli abbiamo cambiato la cartella del DOS. Poi magari andiamo a editarlo, però prima io vorrei vedere se parte questo sistema operativo. Cosa dite? Riavviamo il computer? Ok, ora non premo niente, quindi deve partire dalla C: per piacere… Sì, sta partendo! Pieno di errori, ma chi se ne frega, non è un problema.
Allora, mi dice mancante ANSI.SYS. E vabbè, ma perché lo va a cercare in C:, e invece io voglio che lo trovi in C:\DOS. Quindi cominciamo a sistemare i percorsi, così questo viene letto da quals… Ah, la Keyb… Vabbè, CD DOS, perché così… no, sono troppo emozionato, ho sbagliato pure a digitare KEYBIT, perché ho la tastiera italiana. PATH C:\DOS, poi andiamo nella C:. Siamo proprio sicuri che sia in C:\? Sì.
EDLIN CONFIG.SYS per editare il config. Siamo all'interno del comando EDLIN. Ovviamente, era bellissimo! Per fortuna, poi sono arrivati degli editor un attimino più user-friendly perché questi qua erano veramente da fuori di testa. Cioè, vedere con la L l'elenco delle righe presenti all'interno del file. Quindi andiamo a modificare la riga 1. La devo riscrivere tutta: device=, vediamo se qua si riesce a mettere il percorso, se non lo fa, dovremo mettere il file all'interno della C:.
Vediamo… E per uscire e salvare, perfetto. Riavviamo e vediamo almeno se il primo errore dell'ANSI l'abbiamo risolto. Deve partire da C:… sì, l'errore è sparito. Perfetto! Ora andiamo a editare l'AUTOEXEC.BAT per renderlo, insomma, un pochino più utile. Prima di tutto, carichiamo la tastiera italiana. Poi ritorniamo indietro nella C:, esatto, EDLIN AUTOEXEC.BAT.
Ah, giusto, perché EDLIN sta nel percorso C:\DOS. Era quello che dovevo mettere all'interno dell'AUTOEXEC. Ce la facciamo? Allora VER, DATE e TIME. Ok, cambiamole tutte, quindi:
1 ECHO OFF così non fa vedere mentre digita i comandi successivi.
2 PROMPT $P$G, che poi è per vedere C:\ il percorso completo al prompt dei comandi.
3 Tastiera italiana KEYBIT. No, perché poi si arrabbia!
Perché non la trova in C:, la trova in DOS. Quindi ritorniamo sulla riga 3
3 PATH C:\DOS, così qualsiasi file che non trova nella cartella corrente lo va a cercare in DOS.
4 KEYBIT e…
5 No, perché… no, INSERT 5. ECHO www.valoroso.it, ci facciamo un po' di pubblicità.
6. Niente. Quindi CTRL+BREAK, torniamo indietro, lista, quindi ECHO OFF… Non mostrare quei comandi che vado a digitare successivamente. Il prompt dei comandi col percorso completo. Se non trovi un file all'interno della cartella corrente, che quando avvii il computer in C: lo vai a cercare in DOS. A questo punto KEYBIT per la tastiera italiana, non la troverà in C:, e quindi andrà a cercarla in DOS, e poi scrive la mia pubblicità: www.valoroso.it.
E per salvare.
Ok. Adesso possiamo riavviare e vediamo se il computer parte veramente.
Ok, non premo niente, quindi parte dalla C:. Visto che fa vedere www.valoroso.it, vuol dire che ha già eseguito tutto il resto dei comandi. Infatti si vede il percorso completo nel prompt e, a questo punto, se digito un comando a caso dell’MS-DOS, lo va anche a cercare nella cartella DOS pur essendo noi in C:. Quindi, che comando possiamo fare? GWBASIC per entrare nel BASIC. Esatto, siamo nel BASIC. Che vuol dire che lo va a cercare nella cartella DOS.
Perfetto! Abbiamo installato il sistema operativo MS-DOS versione 2.11 sull'hard disk, che poi in realtà è una Compact Flash, tramite la schedina XT-CF lite di RetroBit 4004. Ce l'abbiamo fatta! Ora, una cosa carina che possiamo fare è togliere la Compact Flash da questo computer e portarla in un computer moderno che abbia l'adattatore per il Compact Flash e vedere se riusciamo a trasferire dei file. Ad esempio, potremmo provare a metterci dentro il Norton Commander, che è molto carino. Ve lo ricordate? Avevo fatto un video breve con il Norton Commander. E poi magari il CHECKIT, quel programmino che serviva per verificare la velocità del processore. Se vi ricordate, avevo fatto anche il video con la velocità dei processori vintage comparati a quelli moderni. E verifichiamo qual è la velocità di questo computer.
Eccola qui, la Compact Flash da 32 MB. Andiamo a metterla in un computer moderno. Il computer moderno ovviamente deve essere provvisto di un lettore di Compact Flash. In questo caso, il mio computer ha il sistema operativo Windows 10. Il lettore di Compact Flash l'ho installato internamente, ma ci sono anche lettori esterni che si collegano alla porta USB del computer. Anche questo interno è collegato all'USB, però è un USB interna anziché quella esterna. Inseriamo la scheda di memoria... si è acceso il led, e adesso ci spostiamo sullo schermo del computer per vedere i file interni alla Compact Flash.
Vediamo direttamente la Compact Flash qui nell'esplora risorse di Windows 10. Come facciamo a riconoscerla? Beh, nel mio caso è molto semplice, perché io tutti i drive li chiamo col mio nome. Quello senza il mio nome è quello che abbiamo formattato prima, quindi l'unità USB G: è la Compact Flash. Non vediamo i file di sistema, perché evidentemente Windows non è configurato per vederli, ma vediamo i file che sono normalmente visibili, quelli con l'attributo di file normale, senza che sia nascosto e senza che sia di sistema. Questi sono i file che abbiamo copiato dal dischetto da 5 pollici e 1/4 all'interno del computer.
Però, se vogliamo, possiamo anche andare a vedere gli elementi di sistema. Quindi, qua su Visualizza, andiamo sulle opzioni di visualizzazione e cerchiamo tra le varie opzioni… Mostra…. Dov'è che si trova? Mostra/Nascondi. Eccolo qua. Qua c'è scritto Nascondi i file protetti di sistema (consigliato). Noi lo togliamo perché ce ne freghiamo dei vostri consigli. Applica... ok. E poi mostriamo qua gli elementi nascosti e miracolosamente vediamo tutti gli elementi che dobbiamo vedere. Quindi i file di sistema: IO.SYS, MSDOS.SYS, CONFIG.SYS, COMMAND.COM e AUTOEXEC.BAT. Poi ci sono i due file .BAK, quindi backup, perché quando noi abbiamo fatto le modifiche con EDLIN, evidentemente oltre ad aver salvato il file, ha salvato anche dei backup.
Questa cartella qui è una cartella che crea Windows 10, quindi sicuramente non è stata creata con il DOS quando abbiamo lavorato precedentemente con il computer Commodore PC10. Evidentemente è stata creata adesso dal sistema operativo nuovo, Windows 10, perché, insomma, Windows ha voglia di fare le cartelle per niente. Vabbè...
Ora facciamo una prima prova. Innanzitutto copiamo dei file che mi sono già preparato qui in quest'altra cartella: il CHECKIT, come dicevo, che serve per visualizzare la velocità del computer e paragonarla agli altri. Se andate a rivedervi il video che avevo fatto, trovate le velocità dei vari computer; avevo fatto anche una tabella sul mio blog, quindi andatevi a vedere quella che è molto carina e la paragoniamo con quella. E poi il Norton Commander.
Quindi, prima cosa, selezioniamo queste due cartelle di file e le copiamo all'interno della Compact Flash. Io faccio Ctrl+C, Ctrl+V, però potete fare copia e incolla col tasto destro del mouse, come preferite. D'altro canto, però, noi possiamo anche fare l'opposto, quindi andare a copiare dei file che erano già presenti all'interno della Compact Flash e metterli nella cartella di questo computer. Quindi, adesso mi trovo con la cartella DOS che si trova sia nella Compact Flash che nella cartella che mi ero preparato Commodore. Invece le altre due le ho spostate. Mi sono reso conto che non ho fatto Ctrl+C, Ctrl+V, devo aver fatto Ctrl+X, Ctrl+V, ma poco male, al limite ce le facciamo tornare indietro.
Quindi, CHECKIT, NC (Norton Commander), copia. Quindi, Ctrl+C... stavolta premo, voi non mi vedete, ma ho premuto Ctrl+C e ora Ctrl+V all'interno della cartella del mio computer. Quindi, nel computer troviamo tutte e tre le cartelle. Nella Compact Flash troviamo tutte e tre le cartelle, più questa di Windows che ha creato e che non doveva creare. Io al momento la lascerei. Poi, se vediamo che crea problemi e non si avvia il computer Commodore, la cancelliamo.
Possiamo anche aprire i file, ad esempio l'AUTOEXEC.BAT che abbiamo modificato prima con EDLIN, possiamo anche provare a vederne il contenuto. Eccolo qua, e vediamo esattamente quello che avevo digitato prima.
Ok, ora abbiamo la nostra Compact Flash con dentro dei programmi che sono stati scaricati da internet. Li avevate in altri supporti, avete deciso di metterli sulla Compact Flash e quindi sono caricabili dal nostro computer vintage. Prima di inserire la Compact Flash all'interno del Commodore PC10, e vedere se siamo riusciti a trasferire il file, vi invito a iscrivervi al canale YouTube e attivare la campanella delle notifiche. Non sono solo su YouTube, sono anche su Instagram, su TikTok, su Facebook e ricordatevi il blog www.valoroso.it dove andrò ad indicare tutti i comandi che abbiamo digitato prima sul Commodore, nonché tutti i passaggi che stiamo effettuando adesso per installare correttamente questa XT CF lite.
Ovviamente il computer è spento... no, inserita male... ok, adesso è corretta. Possiamo verificare all'interno... in effetti tutti i contatti sono entrati correttamente.
In questo caso c'è voluto un doppio tentativo perché non aveva dato il segnale di Ready. Si vede dalla schedina dentro, con tutti i led e i display che lampeggiano così a caso. E questo è il problema di cui ogni tanto vi parlo e che fino adesso ancora non sono riuscito a risolvere. Non che ci abbia sbattuto più di tanto la testa, però un chip già ho provato a cambiarlo, non è cambiato nulla. Allora facciamo avviare dall'hard disk, quindi hard disk C: che è già impostato... ok, si è avviato.
Quindi quella cartella in più che ha creato Windows 10 a questo computer non interessa, e sinceramente non la vediamo nemmeno, magari è nascosta, chissà. Vediamo le due cartelle che ho copiato dall'altro computer: quindi NC che è Norton Commander e CHECKIT che è per controllarlo. Un po' di zoom allo schermo e li avviamo...
Eccolo qua, Norton Commander funziona, bellissimo! Ve lo ricordate? Con questo si poteva navigare all'interno dell'hard disk. Eccola qua la cartella che ha creato l'altro computer, vediamo se riusciamo a cancellarla. Quindi F8... Vuoi cancellare questa cartella? Sicuramente sì. Ah, non può perché non è vuota. Eh vabbè, pensavo che la potessi svuotare direttamente te! Andiamo ancora a cancellare ogni singolo file... Sempre F8, F8, torniamo indietro... F8. Se c'erano 300 file cosa dovevo fare, uno per uno? Beh, intanto la cartella è stata cancellata.
Quindi abbiamo la cartella DOS che avevamo creato prima noi, con all'interno tutti i file dell'MS DOS. Dopodiché la cartella CHECKIT, la cartella NC del Norton Commander che abbiamo creato col computer moderno, nonché tutti i file. Io penso che i BAK, i backup, li possiamo anche cancellare. Quindi F8... era proprio comodo, eh, il Norton Commander... e CONFIG.BAK, ovviamente non andiamo a cancellare il .SYS e il .BAT... da .BAK a .BAT cambia una lettera ma fa tutta la differenza del mondo. Ok, andiamo ad avviare il CHECKIT, così vediamo la velocità di questo computer.
Quale potrebbe essere? CHECKIT.EXE... eccolo qua, vai!
Adesso sta facendo un po' la scansione del computer per vedere cosa c'è e cosa non c'è. Se andiamo su benchmarks, abbiamo il primo che è Main System, che è quello che avevamo utilizzato anche l'altra volta. Lo avviamo adesso per vedere le velocità del computer. Dopo, se volete, come vi dicevo, le andate a paragonare con quelle che avevo già testato con gli altri computer. In ogni caso lui ci darà, secondo me, già un'idea di quanto è veloce questo computer: 344 Dhrystone e 6.6K Whetstone. Sempre in quel video in cui poi avevo anche scritto l'articolo a corredo spiegavo cosa sono sia i Dhrystone che i Whetstone. Sono due barre, non è una sola. Il primo è l'IBM PC XT e la seconda è corrente. IBM PC XT e corrente.
Quindi vediamo che è esattamente equivalente: questo computer vale esattamente quanto un IBM PC XT. Ma secondo me se andiamo indietro e vediamo le performance dell'hard disk, qui avremo delle belle sorprese, credo. Perché insomma, una Compact Flash non ha una testina meccanica che si deve spostare tra i vari settori per cercarli, e una volta che hai dato l'address... Ok. Come velocità di trasferimento dati, vediamo che siamo 2,88 volte più veloci rispetto a un PC XT. Quindi un ottimo risultato. Invece questi sono tempi, quindi si parla di millisecondi: più è lungo il tempo, più è lento il computer e in questo caso l'hard disk; più è corto il tempo, più è veloce. Vediamo che il nostro computer è veramente velocissimo, perché ha un tempo di ricerca di media e di traccia che è molto basso rispetto a quello che è un IBM PC XT. Quindi è un hard disk veramente velocissimo rispetto a quello meccanico originale.
Bene, siamo arrivati alla fine di questo video ricco di contenuti. Abbiamo visto perché installare un XT-CF lite al posto di un hard disk, come installarla, come cancellare il Master Boot Record della scheda Compact Flash, come installare l'MS-DOS, come prendere questa Compact Flash, metterla all'interno di un computer moderno, tirar fuori i file del computer vintage e mettere dentro altri file per far sì che possa eseguire dei programmi che magari non avete su dischetto. Quindi, abbiamo fatto una panoramica veramente a 360° di quella che è l'utilità di questa scheda di interfaccia moderna, che ovviamente non funziona solo con il Commodore PC10, ma funziona anche con tutti gli altri computer vintage che abbiano una porta ISA a 8 bit, anche 16 bit, ma voi usate soltanto i primi 8 bit, gli altri rimangono vuoti.
Mi auguro che questo video vi sia stato utile, vi sia piaciuto. Se vi è piaciuto e l'avete reputato utile, ricordatevi di iscrivervi al canale, attivate la campanella delle notifiche e noi ci vediamo al prossimo video. A presto! Ciao ciao.