Prova di 3 Nintendo GameBoy vintage! Super Mario Land & Tetris in azione

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Buongiorno ragazzi, bentornati sul canale ValorosoIT e, per chi fosse qua per la prima volta, benvenuto! Qui parliamo di computer ed elettronica vintage.

L'avete visto in uno dei miei ultimi video brevi: recentemente ho acquistato un lotto di videogame, un Philips Videopac G7000 e alcuni Nintendo Game Boy. Un conoscente mi ha contattato, mi ha mandato la foto del Philips Videopac, mi ha fatto un prezzo che secondo me era interessante, quindi sono andato a casa sua a ritirarlo.

Arrivato lì mi ha detto: "io ho anche altri videogame da venderti e, se ci accordiamo sul prezzo, ben venga, te li porti a casa tu". E allora me li ha mostrati. In pratica aveva da vendere tre Nintendo Game Boy, di cui due boxati, una serie di videogame (parecchi con scatola, pochi senza), e questo accessorio qui, un secondo che ve lo mostro.

Che probabilmente non è neanche tanto inutile, perché il monitor del Nintendo Game Boy è talmente piccolo… Questo qua ha una lente di ingrandimento che consente di ingrandire l’immagine.

Era da un po’ che cercavo un Nintendo Game Boy, però guardando online i prezzi… insomma, sono lievitati notevolmente. Per poche decine di euro ci si compra soltanto un GameBoy rotto. In pratica, questo ragazzo mi ha chiesto una volta e mezza la cifra di un Game Boy rotto, ma per tutto il lotto. A questo punto mi è sembrato un po’ un segno del destino: volevo un Game Boy, ne ho trovati tre a una cifra buona… chi sono io per andare contro al destino? Così ho accettato e mi sono portato a casa tutto il lotto.

Ora, dopo aver rimesso un po’ in ordine tutte le confezioni coi rispettivi giochi (perché c’erano dei giochi fuori dalle confezioni, altri che erano dentro, eccetera), adesso è tutto bello ordinato. Vorrei provare a vedere che cosa funziona e che cosa non funziona. Magari non proviamo tutti i videogiochi, però almeno le tre console io le vorrei testare e vediamo un attimino se vanno o se, sfortunatamente, non vanno. Io sinceramente mi auguro che vadano, perché così qualche partitina ce la posso anche fare.

Bene dai, iniziamo la prova. A parte che sembra la vetrina di un negozio, con tutti i videogiochi e console qua in esposizione… Allora, io comincerei a utilizzare questo videogame. Si vede? Super Mario Land, che è l’unico senza custodia, e comincerei a provare appunto questo primo Nintendo Game Boy. Poi dopo proviamo gli altri due, aprendo i rispettivi box.

Facciamo un po’ di spazio.

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Allora, come prima cosa, molti suggeriscono di spruzzare del disossidante sui contatti delle cartucce. Io al momento non lo farei, semplicemente perché facciamo una prima prova; poi, se vediamo che non funziona il videogioco, a quel punto magari mettiamo del disossidante.

La persona che me li ha venduti è stata particolarmente previdente a togliere le batterie, quando aveva messo i videogiochi nella propria cantina. In questo caso, come potete vedere, l’alloggiamento delle pile è completamente pulito, non c’è proprio un segno di ossido.

Metto delle pile nuove… speriamo.

Ok, chiudiamo lo sportellino. La cartuccia del videogame si infila da questo lato qui. Proviamo ad accendere?

Mh… si sente! Ah, guardate qua, ha tipo delle scritte sopra.

Lo sentite?

Allora, secondo me il videogioco non funziona! Vabbè, l’abbiam capito! Però deve essere solo qualcosa al monitor. Aspetta che proviamo a rimettere dentro la cartuccia, a spruzzare un po’ di disossidante, come abbiamo detto prima.

Preferisco spruzzare il disossidante su un panno, proprio per evitare di spruzzarlo direttamente all’interno della cartuccia, che poi magari impasta. Non che ci sia nulla di così negativo se dovesse esserci disossidante: tanto stiamo parlando di un qualche cosa che fa bene, non che fa male. Però, ad esempio, per raggiungere qui in fondo, la vedo difficile farlo con il panno.

Vediamo se col cacciavite riusciamo ad arrivare dove c’è il connettore in fondo e a spazzolare bene tutti i contatti.

Rifacciamo la prova, dai. Cartuccia.

Ri-accensione.

No, non cambia niente.

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Vabbè, questa qua andrà aperta. Qui sono viti che non sono né a stella né a taglio: hanno praticamente una specie di triangolino, una Y. Dovrò ordinare un cacciavite (Tri Wing) apposta per poter aprire questa console e vedere se si può fare qualcosa per sistemarla o meno.

Niente, prima console non funzionante, peccato.

Passiamo alla seconda console: questa qui è boxata. La scatola è in discrete condizioni (quell’altra, sinceramente, è messa anche meglio), però questa qua… Eh, non partiamo mica tanto bene.

Allora, vetrino staccato, ma credo che si possa incollare. Vedo però un segno che non mi piace… ah, no, è soltanto un po’ di polistirolo che si è messo sopra, quindi niente: vetrino si potrà rincollare senza particolari problematiche.

All’interno della scatola c’è un manuale del Tetris in italiano. Questo che cos’è? Ah, è il manuale della console. Delle istruzioni rapide e altri foglietti con pubblicità varie. Qui abbiamo il cavo che, a suo tempo, serviva per collegare due console tra di loro e poter giocare ai videogiochi che avevano più di un giocatore. Due giocatori. Vedo che qua ha due connettori, quindi si può collegare a due console.

Niente, qui abbiamo il suo videogame Tetris. Potremmo giocare con Tetris, però mi sembra più logico fare la prova con il videogioco dell’altra console che abbiamo provato prima e che non funzionava. Così, almeno, vediamo: se non va il videogioco nemmeno su questa, allora magari ci conviene provare il Tetris sull’altra console. Se invece questo videogioco va su questa console GameBoy, allora abbiamo la prova che quell’altra sia proprio danneggiata.

Pile: anche qua, veramente preciso. Chi mi ha venduto queste console ha fatto bene a togliere le pile prima di metterle via. Quante cose ho visto danneggiate con le pile, le batterie… vecchie. Che casino.

Prova della seconda console: accendiamo. Mettiamo già il volume al massimo, così se parte qualcosa lo sentite anche voi.

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Ah, qui si vede. Mh. Allora, allora, allora… qui io noto che il monitor deve avere qualche problema, perché ha delle bande che non si riempiono di pixel. Vedete? Regolando il contrasto si possono notare. Mettendolo proprio scuro si vede che delle bande non si compilano con quello che dovrebbe visualizzarsi, però il resto sì. Diciamo che è già un passo avanti rispetto all’altra console: l’audio funziona, i tasti vanno.

Allora, se non… ah, già perso! Cioè, sono proprio bravissimo come gamer, vero? Ma io mi ricordo che si possono schiacciare… oh, ecco, bravo! Così impara: prima ha ammazzato, adesso l’ho beccato io. Ma no, ma volevo andar su! 

Ah, allora, la seconda console possiamo dire che è parzialmente funzionante. Anche in questo caso, a me piacerebbe aprirla per vedere se si riesce a fare qualcosa su quel monitor che non si vede bene, però hanno sempre queste viti particolari. Peccato: devono proprio trovare il modo di rompere le scatole a chi ha voglia di riparare le cose.

Cioè, uno dice: il produttore dovrebbe essere ben contento che dopo 30-40 anni qualcuno voglia ancora giocare e riparare le cose. Invece no: ti fanno queste viti con tre buchini - come si possono chiamare? - a Y anziché a stella, e noi non riusciamo neanche ad aprire la console. Quando comprerò il cacciavite TriWing ve lo farò vedere, comunque.

Ho lasciato fuori anche il gioco Tetris. Boh, dai. 

Terza console. Ma ho tirato via le pile? No, non ho tirato via le pile da questo Game Boy. Cosa l’ho chiuso a fare se non ho tolto le pile? Cioè, mi scordavo dentro io le pile, poi magari la riaprivo fra un anno quando dicevo: “Ah, è ora di ripararlo”, e trovavo danneggiato anche l’alloggiamento delle pile. 

Ok, poi lasciamo aperta la console, così rimettiamo a posto anche il videogame. 

Terza console Nintendo Game Boy. Ah, questa qua da questo lato qua. Vediamo, vediamo. Manualozzo. Un po’ di pubblicità d’epoca. Carino, però. Uno poteva vedere i videogiochi disponibili. Simpatico. Qui abbiamo in più anche una tracolla, sempre il solito cavo per collegare due console tra di loro e giocare a giochi con due giocatori. Qua sotto c’è un altro manuale, ma è lo stesso che abbiamo visto prima.

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Allora, questa console rispetto alle altre presenta un evidente segno di ingiallimento e mi fa pensare che possa addirittura andare peggio delle altre, visto che è più conciata. Vabbè, una che funziona parzialmente c’è, almeno qualche partita la posso fare. Poi vediamo. 

Non so se si vede bene: sui tasti, secondo me c’è dell’umidità, che andrà pulita bene. Mettiamo dentro il solito videogioco: Super Mario Land. 

Terza console. Ah, Nintendo già partita! Alziamo il volume. Allora, qua il monitor pare funzionare tutto. Se parte il videogioco… no, non parte. Rifacciamo, perché insomma ho visto che partiva: prima qua veniva già fuori il logo Nintendo e il contrasto andava… perché… cioè, comunque è partita. Ah, eccola qua! Bene, bene, bene. 

Mettiamo un contrasto opportuno che si possa vedere. Il monitor funziona! L’audio va. Oh, questa va bene, eh! È solo un po’ concia esteticamente, ma funziona. 

No, m’ha fatto qualcosa… vabbè. Ottimo.

Allora, una delle tre funziona, una funziona parzialmente e una invece proprio non funziona, nel senso che si accende ma fa vedere caratteri strani a monitor. 

Proviamo anche Tetris magari, dai. Come si apre questa scatola? Oh, sono riuscito! Si vede?

Eccolo qua, Tetris. Con questo tasto si gira. Eh, certo che come primo… proprio questo sfigato mi dà! Con questo tasto scende. Vediamo se riesco a infilarglielo sotto, proprio nell’ultimo. Oh, questo qua lungo, provo a infilarglielo sotto pure questo. Ok.

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Bellissima la musichetta. 

Vabbè dai, la partita a Tetris ve la risparmio, però è molto divertente, eh. Cavolo, che sfiga ‘sto pezzo: dove lo metto? Mettiamolo qua. No, così! 

E appunto vi stavo dicendo che… ve la risparmio, ma ogni volta viene un pezzo di quelli sfigati che non sai dove mettere e allora mi prende… Oh, almeno uno ce la facciamo, boh. 

Oh, sono contento: almeno una delle tre, quella più sfigata, quella più brutta, gialla, funziona. Le altre due: una aveva quelle strisce di pixel che non funzionavano, invece l’altra proprio faceva caratteri strani, quelli che voleva lei.

Ora, se non vi dispiace, vorrei provare questo adattatore qui - Handy Boy - che si dovrebbe installare sul Nintendo Game Boy per aumentare la dimensione del monitor. Vediamo se è vero. Dai, ritorniamo in configurazione “negozio”, che così mi piace: tutti i giochini qua dietro, le console le ho rimesse, quelle non funzionanti dentro le scatole. 

E adesso possiamo aprire questa scatola qua. Allora: manuale di installazione, una tracolla… ah, questa qua dovrebbe essere la lente. E questa qua una prolunga per i pulsanti: fa da joystick, va praticamente a schiacciare i pulsanti della direzione man mano che io ruoto il joystick. E qui c’è un accessorio elettrico che però io non saprei interpretare. Ma voi lo vedete? Magari serve per collegare il Game Boy - sempre che sia del GameBoy - su una di quelle batterie quadrate che si usavano una volta. 

Vabbè, procediamo all’installazione. Allora, vediamo un po’ da che lato gli si infila ‘sta roba qua, perché qui c’ha pure questo filo. Mh… Ah, questo qua secondo me prende l’audio e lo manda alle casse stereo. Che roba! 

Vabbè, prima di tutto dobbiamo cercare di infilare questo Game Boy all’interno dell’Handy Boy e già ho le mie difficoltà, però è andato. Spiegatemi che cosa cambia tra il monitor così e il monitor così: cosa cambia? 0.15 X ? 

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E questa qua dove si infila? Ci sarà il jack delle casse? No… ah, eccolo qua, sotto. Qua sotto. Ma veramente uno può giocare con sta cosa così? Questo glielo infiliamo qua che però, mh, secondo me non è centrato… deve andare un po’ più sopra. Ecco qua. Ora infiliamo ancora questo qua. Quando questo… ok, sembra centrato. A questo punto ritiriamo giù questo. Ma veramente? Ma uno può giocare così? Pesa 2 chili ‘sta cosa! Vediamo se va.

Però non si sente niente. Allora, le casse sembrerebbero non andare, sembrerebbero non funzionare. Quando collego il jack delle casse, non si sente niente. Peccato, perché con una cosa del genere mi aspettavo una discoteca. No, niente: le casse dell’ Handy Boy non vanno. 

Vediamo almeno questi… sì, il joystick va. Però vi dico: non è che questo ingrandimento aiuti più di tanto, non so se si vede dalla telecamera.

Allora, accessorio bocciato! Handy Boy bocciato! Sapete che a me piace anche dare un po’ di valore tecnico nei video: prima abbiamo visto come io pulisco i contatti delle cartucce prima di collegarle all’interno di un computer – che può essere un Commodore 64, ad esempio – oppure qua l’abbiamo fatto all’interno del Game Boy. Può capitare che la cartuccia abbia i contatti leggermente ossidati e quindi non facciano contatto perfetto su tutti i piedini: alcuni caratteri possono risultare rovinati, la cartuccia risulta illeggibile. 

Vi faccio vedere un’altra cosa: come io ripongo le cose. Anche se non se lo merita, perché questo accessorio fa veramente schifo. I cavi elettrici col passare degli anni tendono a rilasciare una sostanza che scioglie le plastiche. Quindi se io questo cavo lo lascio libero di toccare qui il coperchietto di questa schifezza, lo scioglierebbe. Allora, io cosa faccio? Metto un foglio di carta tra il cavo elettrico e la plastica, in modo che il cavo non tocchi la plastica. Lo stesso ho fatto qua dietro, non so se si vede, perché ce n’era un altro di cavo – quello delle cuffie – che doveva essere collegato per far funzionare l’altoparlante, che poi non andava nemmeno. 

Niente, solo per dire che così almeno fra 5 anni, se lo tiro fuori, non lo troverò tutto sciolto, come invece capita quando voi tirate fuori un Commodore 64 o altri computer dalle loro scatole: li trovate tutti sciolti perché c’era arrotolato il cavo intorno. Questa cosa qua, mettendo i cavi all’interno di buste di plastica o fogli di carta, non accade. 

Almeno uno dei tre Game Boy siamo riusciti a farlo funzionare: io sono molto contento. Se il video vi è piaciuto, iscrivetevi al canale @ValorosoIT: a me fa molto piacere e aiuta anche il canale a crescere. Attivate la campanella delle notifiche. Secondo voi ho fatto bene a comprare queste console? Scrivetemelo sotto nei commenti. E noi ci vediamo al prossimo video. Ciao!

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