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Buongiorno! Bentornati sul canale ValorosoIT, il canale dedicato ai computer e all'elettronica vintage. Oggi vi parlo del mio computer IBM PS/1 modello 2011, che però non è l'anno di produzione. L'anno di produzione è il 1991. 2011 è il modello.
Avevo comprato questo computer poco meno di due anni fa, con il monitor in bianco e nero. Era senza tastiera, senza mouse e aveva anche dei problemi. Nell'arco di questi due anni mi sono dedicato un po' ad altri progetti, un po' avevo comprato i componenti per aggiustarlo. Finalmente mi sono messo dietro e adesso il risultato è questo qua: finalmente tutto funzionante!
A questo punto vi vorrei parlare delle caratteristiche tecniche del computer e anche dei lavori che ho effettuato. La particolarità di questo computer è un po' la schermata d'avvio, quella con i quattro riquadri, che non si ritrova in altri computer. È molto carina, a me piace molto.
Adesso lo spegniamo un attimo, così vi faccio vedere l'interno del computer e analizziamo le caratteristiche tecniche. C'è la tastiera... Dove la mettiamo? Magari la mettiamo sopra il monitor temporaneamente.
Allora, come già sapete se seguite il mio canale @ValorosoIT, i miei computer non hanno mai le viti: sono sempre tutti fondamentalmente aperti e così basta veramente poco per metterci mano. Ecco, una cosa che vi volevo far vedere è che la data di produzione di questo computer (7 Ottobre 1991) è stampigliata all'interno della parte superiore del case che ho appena tolto.
Normalmente, quando faccio i lavori sul computer, tengo sempre da parte i componenti che utilizzo. Ad esempio, queste sono le ROM che ho tolto e riprogrammato in inglese. Queste erano in italiano, perché il computer funzionava in italiano, ma io preferivo averle in inglese. Sapete che ho anche il canale Instagram e il canale TikTok, e lì i video li faccio in inglese. Mi piace far vedere computer che si accendono con la schermata di startup in lingua inglese, quindi volevo anche avere la schermata di questo computer in inglese.
Il computer è dotato di processore Intel 286, un processore già a 16 bit a 10 MHz. La RAM è da 1 MB, ha 30 MB di hard disk e la scheda grafica è una VGA. Lavora a 640x480 pixel a 16 colori oppure 320x200 pixel a 256 colori.
La cosa simpatica di questo computer è che non ha l'alimentatore: la tensione di alimentazione la prende dal monitor. Infatti, dal monitor al computer partono due cavi: uno è il segnale video VGA e l'altro è l'alimentazione a 36V. Il monitor fornisce questa tensione al computer, e poi tramite un alimentatore interno vengono generate le tensioni di 5V, 12V, eccetera, necessarie per il funzionamento del computer.
Il floppy disk drive è il classico da 3.5 pollici con capacità di 1,44 MB. Non è proprio classico, perché non ha due connettori separati per alimentazione e dati, ma bensì un unico cavo piatto che porta sia i dati che l'alimentazione. Lo stesso vale per l'hard disk: ha un unico connettore che porta sia dati che alimentazione. Non è un connettore ESDI, ma è un formato proprietario utilizzato solo negli IBM PS/1, come questo, e in alcuni modelli di IBM PS/2 modello 30.
Il sistema operativo è caricato all'interno della ROM del computer, che si trova sotto l'hard disk e il floppy. Per accedervi bisogna rimuovere sia il floppy, sia l'hard disk, sia il pezzo metallico che li sostiene. Sotto si trovano le quattro ROM. Sono delle normali ROM: io ho utilizzato, per metterci dentro il software in inglese, quattro memorie 27C020.
In realtà si possono usare le 27C010. Io per utilizzare le 27C020 ho dovuto sdoppiare il programma. Non so se siete pratici di ROM, ma avendo una linea di indirizzo in più e non sapendo in che stato si trovi (se a livello logico 1 o 0), si potrebbe accedere a due parti diverse della memoria. Per questo motivo, ho riempito entrambe le parti della ROM con lo stesso programma, così che il computer riesca ad accedere sempre alle stesse istruzioni indipendentemente dallo stato di quella linea di indirizzo.
Ecco perché le 27C020 hanno esattamente il doppio della memoria delle 27C010, che avrei potuto utilizzare. Soltanto che non ce l'avevo.
Il computer veniva fornito con il sistema IBM DOS versione 4.01, ed era caricato appunto all'interno delle ROM, ma si potevano avere anche i dischetti. Infatti, il computer prevede un'utility di configurazione che consente di fare il boot, quindi l'avvio, sia tramite dischetto, sia tramite hard disk e sia tramite software che si trova all'interno della ROM.
Quando avevo acquistato questo computer, quindi nel 2023, quasi due anni fa, aveva il monitor in bianco e nero, e questa cosa mi è subito parsa abbastanza strana perché, dico io, nel 1991 chi è che si comprava un computer con il monitor in bianco e nero? In effetti, è stato uno dei motivi per cui non avevo utilizzato subito questo computer. Avere un computer del '91 con il monitor in bianco e nero, quando già nel 1980 il Commodore VIC-20 era a colori, insomma, un pochino mi dispiaceva. Era anche senza tastiera e senza mouse.
Infatti, questa tastiera qui, l'IBM Model M2 meccanica - si sentono i classici click quando si preme il tasto, come la IBM Model M - l'avevo acquistata successivamente, ma purtroppo non funzionava: aveva dei tasti che non andavano. Allora l'ho smontata tutta; in pratica è stato un casino, perché quando si apre vengono via tutte quelle mollette, tutti i supporti dei vari tasti, e rimontarla è stato un casino.
Il problema era che la scheda si appoggia al circuito stampato flessibile, comunemente detto membrana, e tenta di fare contatto grazie al fatto che lo stampato appoggia sulla membrana. Purtroppo, evidentemente, la forza di contatto era troppo debole perché le plastiche che tengono la scheda premuta sulla membrana erano abbastanza rovinate. Allora io ho pulito tutto, l'ho rimontata, ha funzionato abbastanza bene, però ogni tanto c'è una colonna di tasti che non va, qua sul tastierino numerico. Quindi, facciamo finta di niente. Dovrei riaprirla, risistemare meglio la scheda, magari tenerla giù con qualche altro supporto in modo che vada a premere bene sulla membrana.
Non c'era nemmeno il mouse, ne ho comprati un paio di tipi diversi. Ad esempio, questo qua molto carino, IBM originale, che secondo me ben si abbina a questo computer e agli anni in cui era stato prodotto.
Successivamente mi è stato donato questo monitor a colori, e lì la situazione era un po' cambiata perché ho detto: Cavolo! Adesso, col monitor a colori, un computer del '91 con il 286 di processore... ci si può anche un attimino divertire!
Prima di collegare il monitor al computer, avevo messo in piedi tutto il tester per controllare che la tensione che usciva dal monitor per alimentare il computer fosse adeguata: non troppo alta e non troppo bassa, per non danneggiare appunto il computer. Ma in pratica, durante il test, il monitor aveva fatto fumo! Per fortuna era soltanto il condensatore RIFA, quello che si utilizza all'ingresso della tensione di alimentazione per filtrarla. Sostituendolo - e questo l'ho fatto recentemente - il monitor è ripartito senza problemi.
Ho anche dovuto lubrificare un po' la ventolina perché faceva rumore. Insomma, dopo 33-34 anni è abbastanza normale che queste cose abbiano bisogno di un pochino di attenzione.
Quindi, con il monitor a colori sistemato, la tastiera originale e il mouse originali, a questo punto ho detto: Per quale motivo non portare avanti anche la riparazione del computer che era rimasto lì in sospeso?
Il computer aveva necessità di qualche piccola sistemazione... che poi neanche tanto piccola, eh! A parte il monitor, per cui ho dovuto cambiare un condensatore, il computer non teneva la data e l'ora. Questo non è un grosso problema, se non che oltre alla data e all'ora perdeva la configurazione, quindi non si ricordava nemmeno di avere il disco floppy.
Come fare a modificare la configurazione di questi computer? Non è come i computer moderni, che premi Canc, Esc, quello che è, ed entri nella configurazione del BIOS. No! Qui devi avere un file, un eseguibile, un .EXE che carichi dal dischetto, oppure te lo tieni all'interno dell'hard disk, e serve per modificare la configurazione del computer.
Quindi io avrei dovuto caricare un file da dischetto per dirgli che esiste il dischetto... cioè, il classico cane che si morde la coda! Sono quelle cose che uno dice: E come faccio?
Per fortuna che io ho anche degli altri IBM, degli IBM PS/2 modello 30, con lo stesso connettore dell'hard disk, e quindi ho spostato questo hard disk su un altro IBM. Poi, tramite un dischetto, ho caricato sull'hard disk il programma di configurazione del BIOS di questo computer. Rimontando l'hard disk su questo computer, ho fatto tutte le configurazioni e il dischetto è ripartito, però perdeva ancora la configurazione. Quindi ho dovuto sostituire il famoso Dallas DS1287 con l'nwX287, che è un'alternativa moderna.
Avevo già fatto un video relativo a questa sostituzione, che però avevo effettuato su un altro computer, un IBM PS/2 modello 30, non su questo PS/1. Ma il concetto è lo stesso: si raggiunge il DS1287, lo si toglie (in questo caso era su zoccolo, quindi non c'è neanche stato bisogno di saldare nulla) e al suo posto si mette l'nwX287 con una batteria. Poi si riavvia il computer e, tramite il programma di configurazione, si riconfigura tutto il BIOS.
Al computer mancava la porta seriale, che è questa qui. Infatti, come potete notare, non è che siano proprio espandibili questi IBM PS/1. Fondamentalmente è tutto in formato proprietario, non ha neanche un connettore ISA. In pratica, bisognerebbe acquistare una riser card da mettere qui sopra per avere gli slot ISA, ma non l'avevo. Non ho la riser card. Non avevo nemmeno questa scheda seriale, quindi il computer nasceva solo con la parallela e senza seriale. Mi sembrava un po' scomodo, perché utilizzo FastLynx per trasferire dati tra computer nuovi e vecchi. FastLynx potrebbe usare la parallela, ma non ho il cavo: il cavo l'ho costruito solo per la seriale.
Quindi, cosa ho fatto? Per enorme fortuna ho trovato questa espansione e sono riuscito a comprarla a poco prezzo, proprio un'espansione originale IBM.
Già che ero impegnato con tutte le riparazioni, ho sostituito il Dallas, poi ho montato questa scheda qui, l'espansione seriale originale IBM. Ho fatto il recap dell'hard disk originale, sostituendo questi tre piccoli condensatori che iniziavano a perdere acido. Me ne sono accorto perché, guardando le piste del circuito stampato, risultavano opache vicino a quei condensatori. Tuttavia, l'hard disk originale da 30 MB - ben 30 MB! - aveva dei settori danneggiati e a volte si bloccava quando andava a scrivere.
Cosa ho fatto? Sempre con enorme fortuna, ho trovato un altro hard disk della stessa capacità e dello stesso modello, un WDL-330P. Anche su questo hard disk nuovo ho sostituito i tre condensatori e ora funziona veramente bene: legge e scrive senza nessun problema, così questo problema è risolto. Ho tenuto da parte anche i vecchi condensatori; per ora li conservo, ma non so se li terrò per sempre. Questi qua erano quelli del vecchio hard disk, che però ha i settori danneggiati. Invece, questi qui sono quelli del nuovo hard disk, nuovo si fa per dire, perché ha sempre più di 30 anni... ma adesso funziona molto bene, sia con i condensatori nuovi che con quelli vecchi di prima.
Come vi avevo accennato prima, ho sostituito le ROM originali del computer con le stesse, però in lingua inglese, così ho anche il computer in inglese. Dopo tutte queste operazioni, ho dovuto ritrasferire i file all’interno dell’hard disk. Perché l’hard disk che avevo preso non aveva dentro niente dell’IBM PS/1. Ma neanche l’hard disk di prima. In realtà, probabilmente qualcuno aveva già pacioccato su questo computer. Tramite FastLynx ho preso i file da internet, li ho trovati in inglese e li ho trasferiti tutti. Adesso il computer ha tutti i software che c'erano quando è stato venduto.
Bene, adesso facciamo la prova di accensione del computer! Così ve lo mostro acceso, vi faccio vedere la fase di avvio e poi ci giochiamo un attimino, proviamo qualche utility.
Volete sentire il suono di accensione? L'ASMR?
Allora, questa scritta l'ho fatta tramite un programmino in Turbo Basic. Ve lo ricordate il Turbo Basic? Non solo potevate programmare in Basic, ma potevate anche compilare e creare un file EXE!
Allora, innanzitutto, se andiamo nei programmi di configurazione, che ovviamente adesso ho sull'hard disk ma prima non c'erano, quando ho dovuto fare quell'operazione che vi dicevo di mettere l'hard disk su un altro computer, possiamo vedere che questo computer qui può partire in tre modi: dal DOS interno che ha in ROM, prima il dischetto e poi nella ROM. Evidentemente prima era impostato per partire solo internamente senza guardare il dischetto, oppure per partire dall'hard disk.
Non solo: noi possiamo utilizzare un AUTOEXEC.BAT nostro, che abbiamo fatto noi, perché non si trova all'interno della ROM ma lo mettiamo sull'hard disk C:. Così mi è venuto in mente di far partire la tastiera italiana, perché, essendo che il computer l'avevo messo in inglese, la tastiera aveva un layout inglese secondo lui. Successivamente ho detto: Vabbè, dai, facciamo anche questo programmino, così risulta anche che il computer è del canale ValorosoIT!
Allora, vediamo un secondo. Sempre tramite il software andiamo in TB, Turbo Basic. Questo è il Basic: avevo fatto questo programmino molto semplice. Poi si poteva compilare e creare un file. A questo punto, questo eseguibile l'ho messo nella C: e, tramite il file AUTOEXEC.BAT, l'ho caricato all'avvio. Quindi adesso vediamo un attimino se riusciamo a discriminare qual è l'eseguibile dal BAS. Questo potrebbe essere l?EXE. Vediamo... Sì, è questo file che mostra semplicemente: ValorosoIT, www.valoroso.it, che è il mio sito internet, il mio blog, dove metto tutti gli articoli, i video, tutta la documentazione a corredo di questo video. Ad esempio il manuale dell'IBM PS/1 lo trovate sul mio sito internet. Ho detto: Facciamoci un po' di pubblicità all'avvio del computer, prima che parta il sistema con le quattro finestre, che consente di navigare all'interno del computer.
Allora, c'è la possibilità di vedere dei tutorial su come funziona Works e su come funziona il sistema. C'è anche Microsoft Works, che però io ancora non ho utilizzato. Questo veniva fornito insieme al computer, però io ancora non l'ho utilizzato, quindi al momento non ve lo posso far vedere.
Qui si possono caricare dei software all'interno del computer. Invece, IBM DOS serve per caricare la shell del sistema operativo DOS. Allora, l'MS-DOS si può usare sia col prompt dei comandi, come si è sempre fatto, quindi digitando i vari comandi, sia tramite la shell, che poi è questa qui. Questa consente di fare delle piccole impostazioni, nonché di vedere dove sono i vari file all'interno del computer, copiarli, eccetera. Possiamo ritornare al sistema con le quattro finestre.
Qui, all'interno del software, andiamo a vedere un attimino quelle che sono le performance di questo computer con CheckIt. Se vi ricordate, avevo realizzato un video in cui confrontavo le performance delle CPU dei computer vintage rispetto a quelle dei computer moderni. Per fare questo utilizzavo CheckIt, che consente di misurare i Whetstones e i Dhrystones, che sono delle unità di misura che si possono anche utilizzare sui computer moderni.
Allora, misuriamo le performance del sistema, dopodiché le andiamo a confrontare con quelle degli altri computer che avevo già misurato qualche tempo fa e di cui avevo già pubblicato i risultati. Ecco, abbiamo 1889 Dhrystone e 37.000 Whetstone. Tra l'altro, come fa notare, non c'è il coprocessore matematico (FPU) su questo computer e non si può nemmeno montare, perché io sugli altri IBM PS/2 modello 30, ad esempio, avevo montato il coprocessore matematico. Se avevano il processore Intel 8086, gli ho messo il coprocessore 8087; se avevano il 286, gli ho messo il 287. In questo caso, non c'è proprio lo zoccolo sulla scheda madre, quindi il coprocessore non si può montare.
Allora, 1889 Dhrystone, che praticamente sono operazioni in virgola fissa, si pongono esattamente uguali a quelle dell'IBM PS/2 modello 30. Proprio perché ha il processore Intel 286, quindi modello 30 286, e sono uguali sia che si installi il coprocessore matematico sia che si utilizzi il computer senza, perché il coprocessore matematico è utile per velocizzare le operazioni in virgola mobile. Altri computer con processori meno performanti ovviamente hanno un numero di Dhrystones più basso. Ad esempio, il processore Intel 8086 siamo intorno agli 800.
E vabbè, quindi questo è per quanto riguarda questo computer, che ha una performance di tutto rispetto. Invece, per quanto riguarda i Whetstone, quindi operazioni in virgola mobile, il computer è un po' penalizzato dal fatto di non avere il coprocessore matematico (FPU). Infatti perde nei confronti di qualsiasi altro computer che ce lo abbia.
Ad esempio, l'IBM PS/2 modello 30, però con processore Intel 8086 e il coprocessore matematico, ha un numero di operazioni in virgola mobile che è 239.000 abbondanti, contro le 37.000 di questo computer qui. Quindi, insomma, su questo è un pochino più sfortunato.
Giusto per curiosità, un computer moderno fa 147 G e ovviamente anche di più Giga Whetstone, quindi contro i 37 K Whetstone di questo computer. Uno moderno fa 150 G, ma sicuramente anche di più. Dipende dal modello del computer: l'ho misurato su un Intel i5, ma in realtà ci sono processori ben più veloci. Quindi posso immaginare che questi 150 G possano anche diventare molto di più.
Ecco, un'altra considerazione che mi avete fatto nei commenti è che non tutti i software utilizzavano il coprocessore matematico. Quindi, avere il coprocessore matematico sul computer per renderlo più veloce andava bene, però, a parte utilizzare AutoCAD, che è di disegno, e qualche programma di calcolo, molti dei programmi non lo utilizzavano.
In effetti, io stesso per fare queste operazioni in virgola mobile utilizzando il coprocessore matematico ho dovuto usare proprio CheckIt, perché altrimenti, se avessi utilizzato Norton SysInfo, neanche si sarebbe accorto della presenza del coprocessore matematico.
Un'ultima cosa di cui voglio parlarvi è l'emulazione dell'IBM PS/1. Se non volete comprarvi l'IBM PS/1 ma volete comunque giocare col DOS, avete due possibilità.
Una è utilizzare DOSBox, che su un computer moderno consente di avviare le applicazioni di MS-DOS o anche di installare proprio un MS-DOS della vostra versione, per poi utilizzare le applicazioni, i programmi e i giochi. DOSBox è un emulatore generico, non è specifico per l'IBM PS/1.
Invece, un emulatore specifico per l'IBM PS/1 è IBMulator, scritto proprio IBMulator. Non è proprio facile da utilizzare e da configurare, perché bisogna scaricarlo da Internet.
Dopodiché, bisogna anche mettere le ROM dell'IBM PS/1 in una cartella specifica, perché non vengono fornite con l'emulatore, evidentemente per motivi di copyright. Allora, se uno ha un IBM PS/1 può fare il dump della memoria e utilizzarla, o in alternativa si può fare una ricerca su Internet e trovarle.
Si copiano nella cartella specifica dell'emulatore, poi ovviamente servirebbe costruirsi l'hard disk oppure utilizzare l'immagine di un hard disk già precostituito con dentro tutti i programmi che venivano forniti insieme all'IBM PS/1.
Spero che questo video sull'IBM PS/1 vi sia piaciuto, che abbiate trovato qualche spunto interessante per i vostri futuri esperimenti.
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E noi ci vediamo al prossimo video! A presto, ciao ciao!