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Bentornati sul canale ValorosoIT, il canale dedicato ai retrocomputer e all’elettronica vintage. Mi trovo al Varese Retrocomputing 2023 insieme a Fabio Massa. Tu hai anche il tuo soprannome come… BioMassa! BioMassa? Come mai BioMassa? Ma, è un po' difficile da immaginare: han tolto un fa ed è rimasto il bio, per cui BioMassa. BioMassa. Si adegua anche un po’ alla mia fisicità… Però di questo non commentiamo perché… Io sono sempre rimasto così, è da anni che sono così. per cui, insomma… comunque BioMassa. Diciamo che hai altri hobby oltre che il computer? Sì: sport, piuttosto che fumetti, condividiamo la passione per le arti marziali, per cui va bene. Esatto, esatto. Di che, cosa mi vuoi parlare qua, di questi computer? Allora, qua abbiamo portato una piccola selezione di computer MSX. Computer che… l'MSX era uno standard, uno standard che è stato creato nel 1983. L'intenzione era di avere più marche di produttori di PC e di computer, home computer in questo caso non di personal computer, che condividessero lo stesso software, quindi usavano lo stesso sistema operativo, comunque lo stesso Basic, le stesse caratteristiche e tutti i giochi e programmi che uscivano per lo standard MSX potevano funzionare su tutte le macchine.
I produttori erano tanti: Philips, Sony, Phonola, che poi, a dire il vero, utilizzava le macchine Philips, Panasonic, Toshiba, tutte quante con le stesse identiche caratteristiche. Cambiava la forma naturalmente, ma processore, RAM, tipo di Basic era lo stesso identico.
L'MSX ha avuto un'evoluzione. Lo standard MSX che parte con l'MSX1, uscito nel 1983, ebbe una grossa diffusione in Giappone ma in Europa, diciamo, ebbe un medio successo. In Olanda ebbe una buona diffusione grazie al fatto che la Philips era olandese, produceva direttamente la macchina. In Spagna ebbe una gran buona diffusione, purtroppo in Italia, in Inghilterra e negli altri paesi dell'Europa non ebbe questo gran successo e questo limitò anche poi tanto quello che era l'uscita dei giochi, che poi facevano il reale successo della macchina.
Il successore dell'MSX1 è stato l'MSX2. Questo qua in fondo. Questo è il modello NMS 8220 della Philips, l'anno di produzione è il 1987. Questo è poco diffuso, sbaglio? Questo è una versione abbastanza poco diffusa, erano più famose le versioni NMS 8235 e 8245, che furono vendute molto di più in Italia. Questa era quasi sconosciuta. Infatti, non mi sembra di averla mai vista. E’ praticamente la stessa macchina, la stessa scocca del VG-8020 della Philips, ma con i chip dell’MSX2. Aveva un chip grafico differente, il processore era sempre lo stesso, questa versione ha 64k di RAM. In verità, gli MSX2 avevano quasi tutti 128k di RAM, con anche integrato il floppy disk. Quindi era un po' una versione zappata di MSX2, però l'ho portata per via del fatto che è molto rara da trovare, anche in queste condizioni così buone, è difficile da trovare. Questo ha dentro il floppy disk, hai detto? Questo non ha il floppy disk. Infatti, non ha neanche la ROM del disk Basic, cosa che invece gli altri MSX hanno.
Poi il successore dell'MSX2 fu l'MSX2 Plus, quindi l'ultima versione MSX ufficiale e qua non ne abbiamo neanche un esemplare. Poi ci fu una versione dell'MSX, diciamo tra virgolette, non ufficiale, che è questa versione qua: l'MSX Turbo R. Cambiava il processore, in quanto non ha più lo Z80, ma ha un R800, che è un processore più potente, più veloce, compatibile con lo Z80. Uscì solo in Giappone ed era prodotto dalla Panasonic. Questo è l'unico tipo di MSX Turbo R con queste caratteristiche, non ce ne sono altri. Vedo che ha la tastiera con la doppia lingua, quindi con caratteri giapponesi e anche latini. Certo, assolutamente anche gli MSX giapponesi avevano la doppia lingua, soprattutto gli MSX2. Ovviamente la versione Europea, quindi i Philips MSX, come per esempio il Fenner, il Goldstar, che erano MSX orientati al mercato europeo, non avevano la doppia lingua sulla tastiera. Invece questi MSX giapponesi, soprattutto gli MSX2, i 2 Plus e, naturalmente, il Turbo R avevano la tastiera con la doppia lingua, quindi era possibile scrivere in kanji.
Anche il testo della modalità demo del Turbo R che comprende un piccolo word processor, piuttosto che dei piccoli strumenti, sono tutti in giapponese. Sì, esatto, si vede tutto in giapponese: non si capisce niente. Oddio, c'è a dire che questo è katakana, hiragana, quindi in verità se uno mastica qualche cosina di giapponese magari un pochino capisce, però insomma ci voleva sempre un buon impegno, non era semplicissimo.
Qua ci sono anche un paio di giochi, quello Konami Football, uno dei primi giochi di calcio della Konami. Quindi si può dire che è il nonno di PES, di Pro Evolution Soccer, della Konami. E questa invece è la prima, una delle prime versioni di Castlevania, nella versione MSX si chiamava, nella versione inglese, Vampire Killer, mentre il nome giapponese era identico a Akumajo Dracula, che era un po' differente dalla versione uscita per Famicom, e quindi per il NES, però fondamentalmente era lo stesso gioco, con un po' una dinamica leggermente diversa. E quella è stata la prima versione, ho voluto portare questi giochi un po' perché erano un po' dei simboli di poi quelli che sono diventati i giochi moderni, perché ancora adesso Konami produce PES e ci sono ancora dei giochi di Castlevania che escono tutt'ora, per cui sono saghe che sono cominciate con l'MSX o quasi… Sono cominciate enne-mila anni fa, 40 anni fa, e continuano ancora. Quasi 40 anni fa e poi adesso continuano ancora, con un gran successo!
Ecco, una cosa curiosa delle macchine MSX, rispetto agli altri retrocomputer diciamo più diffusi, come il Commodore 64 e lo Spectrum, è che nel mercato del retro collezionismo queste macchine stanno acquisendo un valore, che non si capisce come mai è così alto! Perché trovare un buon MSX, nel mercato dell'usato, adesso non si scende sotto i 100 euro. Sì, ci sono tante macchine che hanno acquisito valore soprattutto in questi ultimi due anni, possono essere… mi vengono in mente il Commodore PET piuttosto che il Commodore SX-64. No, no io parlo… Ecco l’SX-64 è un po' un caso particolare, però ecco gli MSX erano home computer che hanno avuto una certa diffusione, non è che non si trovano. Si trovano! Eppure hanno avuto un valore, hanno un valore alto. Pur avendo una grossa diffusione, mantengono un valore abbastanza elevato. Esatto, non parliamo di alcuni giochi, per esempio Metal Gear che è una saga nata sull'MSX, Metal Gear soprattutto Metal Gear Solid, che è il secondo capitolo di Metal Gear, hanno dei prezzi semplicemente inarrivabili, dal punto di vista del retro collezionismo.
Una copia di Metal Gear Solid 2, in discrete condizioni, non si trova a meno di 800 euro, in questo momento. 800 euro? 800 euro per un gioco! Ci devi mettere lo stipendio! Esatto, questo è il motivo per cui non ce l'ho. Oppure lo prendevi prima! Mica tanto, già 10 anni fa non lo trovavi a meno di 300.
Ok, però adesso avresti triplicato! Adesso avrei triplicato, ma non avevo 300 euro prima e non ho 800 euro adesso, da spendere per un gioco. Quindi è così. Però, insomma, questa diciamo è una piccola selezione di questo standard particolare, MSX, che tra l'altro era uno standard fondato dalla ASCII Corporation di Kazuhiko Nishi e da Bill Gates con la Microsoft. Infatti, il Basic dell'MSX è un Basic Microsoft. L'MSX Basic è fondamentalmente un GW Basic modificato per le macchine MSX. Sì, forse quando si spegne e si accende la macchina… parte in Basic. Assolutamente sì, la macchina quando si spegne e si rende parte con il Basic. Nella versione MSX1 la 1.0, nella versione MSX2 la 2.0 e via dicendo. Ecco, infatti, in questa versione dell'MSX, quella del Turbo R, il Basic è ancora della Microsoft, nella versione 2.01. Per cui, insomma, un Basic che aveva delle ottime potenzialità. Infatti l'MSX è un computer che ha avuto una diffusione grandissima nelle scuole in Giappone. Per quello era così diffuso, per quello aziende come la Konami decisero di investirci tanto nella produzione di giochi e la Konami, ovviamente, come tutte le produzioni giapponesi, era tra le poche case, che quando producevano un gioco per MSX, lo facevano in modalità nativa, quindi sfruttavano la macchina. Mentre invece le case di le software house europee prevalentemente facevano delle conversioni quasi alla pari dai giochi dello Spectrum, perché ovviamente gli veniva un po' più facile, per via della CPU Z80.
Era più veloce il time to market, come si dice, però in realtà sfruttavano meno le potenzialità della macchina. Non solo, il gioco risultava addirittura più lento che sullo Spectrum, perché mentre sullo Spectrum c'era la grafica era disegnata dalla CPU direttamente, andava a scrivere nella RAM e poi veniva letta dal processore video, nell'MSX per scrivere nella memoria video bisogna utilizzare delle funzioni apposite, che però rallentano, quindi il risultato è che, spesso e volentieri, un gioco sull'MSX, convertito direttamente dallo Spectrum, risultava più lento rispetto allo Spectrum stesso. Eppure il processore era lo stesso (Z80), c'era questa cosa che i possessori di MSX non hanno mai perdonato alle software house europee. È sempre rimasto un po' l’amaro in bocca, tant'è che molti fanatici MSX sostengono ancora che l'MSX in verità fosse più potente dei rivali Spectrum e Commodore 64. Diciamo che, rispetto allo Spectrum, era decisamente più potente, sul Commodore 64 aveva delle potenzialità diverse. Però, se sfruttata bene, l'MSX è una macchina che faceva delle belle cose. Avrebbe potuto fare molte cose di più. Certamente, però la scarsa diffusione non ha fatto mercato e, se non c'è mercato, non c'è nessuno che ci investe.
Comunque attualmente c'è ancora un ottimo mercato homebrew dell'MSX. Un sacco di appassionati ci sviluppano tutt'ora, con degli ottimi risultati, perché naturalmente produrre un qualcosa, un software per una macchina vecchia, al giorno d'oggi, è molto più semplice, grazie all'emulazione, grazie alla possibilità di debug, grazie al fatto che la macchina si conosce, ormai il singolo bit si sa che cosa è. E, soprattutto, grazie a internet, perché adesso le informazioni viaggiano in una maniera molto veloce. Prima trovare informazioni tecniche sull'MSX… per recuperare il manuale tecnico dell'MSX dovevi conoscere qualcuno che ce l'aveva e che te lo fotocopiava, allora andava bene e riuscivi ad avere un bel documento in mano, che ti aiutava a fare una programmazione fatta bene. Ma altrimenti non avevi informazioni. Non avevi informazione e dovevi provare, si provava, si provava lo stesso. Però era molto difficile. Invece adesso l'informazione e la possibilità di fare test è molto più immediata, per cui produrre un gioco, homebrew adesso su un MSX è più veloce, costa meno anche a livello di tempo. Anche se uno, di fatto, lo fa per passione e i risultati sono eccezionali. Grazie mille, Fabio Massa. Grazie a te. Piacere come al solito, è stata una bellissima presentazione, continuate a seguirmi per altri video sui computer vintage e ci vediamo! Ciao ciao. Ciao.