Computer dal 1975 al 1980: l’evoluzione dell’informatica personale. Con Sergio Gervasini di ESoCoP.

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Buongiorno e bentornati sul canale ValorosoIT, il canale dedicato ai retrocomputer e all'elettronica vintage. Mi trovo al Varese Retrocomputing 2023 con Sergio Gervasini di ESoCoP, che adesso ci farà una bella presentazione di alcuni computer dal 1975 al 1980.

Ciao a tutti! Oggi abbiamo portato qua come ESoCoP, che è un'associazione che si occupa del salvataggio e preservazione dei computer di una certa epoca, in particolare quelli forse un po' più anzianotti rispetto ad altri che probabilmente in questa manifestazione ci sono. E abbiamo deciso di portare alcuni computer rappresentativi di un certo arco di tempo, che è il momento in cui l'informatica poteva diventare veramente un’informatica personale, invece di essere una cosa di nicchia come era fino al '75. In particolare, storicamente parlando, partiamo dalla prima macchina.

Qui abbiamo un Altair 8800. Questa macchina è nata nel '75, ma mettiamola nel contesto storico di quell'epoca. Fino a quel momento, i computer erano degli oggetti che costavano migliaia di dollari, erano cose che compravano solo le aziende e servivano per compiti molto particolari. Nel '75, sulla rivista Popular Electronics, apparve il progetto di questo oggetto che costava solo 600 dollari. Permetteva quindi a chiunque di portarsi a casa un computer a tutti gli effetti. Era molto limitato, certamente. Stiamo parlando solo ed esclusivamente di questa parte, ma aveva un enorme possibilità: la possibilità di aggiungere schede di espansione. In particolare, questa macchina è stata espansa con una scheda che mi permette la comunicazione col terminale, che è questo. La comunicazione col terminale è via seriale.

Immaginate quindi la rivoluzione che fu questa macchina per l'epoca. Infatti, ne vendettero migliaia di pezzi. La Microsoft nacque con l'Altair. Cioè, addirittura Bill Gates per qualche mese lavorò per la MITS, che era la società che produceva l'Altair. Poi dopo crearono la Micro Soft (all'inizio il nome era separato), che poi conosciamo tutti Microsoft, adesso.

Storicamente parlando, invece, passiamo a queste altre macchine.

A seguito del successo dell'Altair 8800, che abbiamo visto un attimo fa, molte aziende pensarono che era il caso di cominciare a realizzare dei computer dedicati esclusivamente al pubblico, alle persone normali, diciamo, non nelle aziende, come era stato fino a quel momento. Ed ecco che nel '77 sono uscite tre macchine, queste tre macchine qua che vediamo: uno è il Commodore PET 2001, l'altro è un Apple II (Apple 2), che è abbastanza noto, e l'altro in Europa, purtroppo, non molto conosciuto, ma in effetti negli Stati Uniti ebbe un enorme successo, che era il TRS-80 della Radio Shack, che è una catena di distribuzione ai negozi che sta negli Stati Uniti. Ecco perché in Europa non si è visto molto, perché comunque lo vendeva molto negli Stati Uniti.

Queste tre macchine che sono uscite tutte nel '77, in effetti, avevano la possibilità di essere usate ed erano pensate come prodotto di massa, quindi dovevano poter essere utilizzate da chiunque. In particolare, il Commodore PET lo vediamo con una macchina che ha già al suo interno tutto quanto. Cioè, abbiamo una tastiera, abbiamo un video, abbiamo un registratore a cassette. Di fatto è una macchina con la quale possiamo scrivere programmi, salvare programmi, prendere programmi già fatti da altri (con le cassette) e quindi eseguirli sul nostro computer. Tutto già compreso in un unico pezzo. A differenza, se vogliamo, dell'Apple II: qui abbiamo la macchina, poi abbiamo separato il monitor e abbiamo separato ancora il floppy disk. In effetti, si poteva comprare anche solo la macchina, che potevi collegare a un televisore, potevi collegarlo ad un registratore a cassette. Poi, man mano che magari avevi soldi, ti compravi vari pezzi per poter andare avanti.

Ultimo, ma non ultimo, il Radio Shack TRS-80, che come filosofia ricorda un po' quella dell’Apple 2, se vogliamo, qui nella parte tastiera, in effetti è compreso anche il computer, il monitor è soltanto un monitor che è marchiato Radio Shack. Ma in effetti, anche qui potevamo collegarlo a un televisore normale. Anche qui potevamo collegare un registratore a cassette, anche qui potevamo aggiungere un lettore di floppy disk. Poi abbiamo queste due macchine (Commodore PET e Apple II) che usano lo stesso processore MOS 6502. Anche l'Apple.

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Mentre questo (TRS-80) usa lo Z80. Questa è l'unica grossa differenza, se vogliamo, tra le macchine, però diciamo che dal punto di vista usabilità, usavano tutti il BASIC e quindi come tali potevano essere utilizzate anche da gente che non aveva skill di programmazione particolarmente sofisticate, diciamo. Perché il BASIC nasce come linguaggio di programmazione facile. Sì, lo dice anche il nome stesso (BASIC). Volendo sì, in effetti, è un acronimo, ma però ricorda un po'. Grazie mille, Sergio, per la presentazione. Grazie a te, Amedeo. E noi ci vediamo per i prossimi video relativi al Varese Retrocomputing 2023. Ciao!

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